Momenti di gioia lavorativa (8)

  • Quando i tuoi alunni accettano di provare ad ascoltare Ludovico Einaudi mentre fanno gli esercizi di grammatica in classe e a fine lezione ti dicono che hanno apprezzato l’esperimento;
  • Quando l’alunno più difficile che hai si ferma venti minuti a chiacchierare con te e finalmente lascia – anche se solo parzialmente – cadere la maschera a cui si regge con tutte le sue forze;
  • Quando i tuoi alunni portano una torta in classe perché hanno scoperto che è il tuo compleanno;
  • Quando finalmente J. di 1^A – dopo aver sempre preso a malapena la sufficienza e da sempre convinta di non essere intelligente abbastanza – decide di sfidare se stessa mettendosi a studiare, e prende il massimo nell’interrogazione. Vedere quanto fosse fiera del suo lavoro e quanto la sua autostima fosse cresciuta, mi ha resa incredibilmente felice;
  • Quando entri in classe e i ragazzi ti lasciano delle scritte sulla lavagna;
  • Quando entri in classe e i ragazzi hanno già aperto le finestre per cambiare aria (non sottovalutatelo, provate anche voi ad entrare di pomeriggio in una classe di 25 adolescenti che tengono la finestra chiusa!)

~Martina

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#LyricsPoem (14)

 

Se sapesse quanto ho scritto di te
Ti farebbe un contratto il mio editore
Mi porteresti a Sarajevo nell’autunno dei trent’anni
E non dovresti più lavorare
E cammino al telefono su un giro di do
Anche adesso che un po’ ho imparato a suonare
Perché sei come me, più sei leggera, meno
Sei superficiale

(Niente di speciale – Lo Stato Sociale)

I don’t like my mind right now
Stacking up problems that are so unnecessary
Wish that I could slow things down
I wanna let go but there’s comfort in the panic

(Heavy – Linkin Park)

So hold on, the weight of the world
Will give you the strength to go

(Robot Boy – Linkin Park)

So you can drag me through hell
If it meant I could hold your hand

(Follow you – Bring Me The Horizon)

Save me from myself
Don’t let me drown

(Drown – Bring Me The Horizon)

Io sono

Io sono alta. Io sono pallida. Io sono magra. Io sono un’amante della musica. Io sono una cantante. Io sono un’insegnante. Io sono ancora una studente. Io sono una lettrice. Io sono una sognatrice. Io sono romantica. Io sono stanca. Io sono indecisa. Io sono una bilancia. Io sono rossa. Io sono una mangiona. Io sono un’esteta. Io sono in divenire. Io sono una viaggiatrice. Io sono confusa. Io sono indifesa. Io sono quella che sente le canzoni. Io sono una che cerca di scriverle, le canzoni. Io sono forte. Io sono triste. Io sono competitiva. Io sono una chiacchierona. Io sono quella che non lascia andare le persone. Io sono una combattiva. Io sono una vera amica. Io sono fiera. Io sono negata per gli sport. Io sono ansiosa. Io sono buona. Io sono permalosa. Io sono vanitosa. Io sono una che vive in un suo mondo. Io sono quella dai mille impegni. Io sono quella dai mille lavori. Io sono quella che non si sente mai all’altezza. Io sono legata al mio passato. Io sono in costruzione. Io sono speranzosa.

~Martina
(Da un’idea della trasmissione Pinocchio, in onda su Radio Deejay)

Motivi per salvare questo 2017 anche se – diciamoci la verità – è stato un anno un po’ del cavolo

  • Perché ho visto degli alpaca a Londra!
  • Per l’emozionante matrimonio di una delle mie più care amiche.
  • Perché sono tornata a cantare e l’ho fatto per le strade della mia città grazie a PianoCity.
  • Per i brividi al concerto dei Sum 41, Blink 182 e soprattutto dei Linkin Park a Monza. Un concerto così non ricapita tanto spesso…
  • Perché durante il concerto di Eddie Vedder a Firenze, la mia bff C. ed io siamo rimaste incantate a vedere una stella cadente che illuminava il cielo, proprio dopo che il buon Eddie aveva appena finito di suonare Imagine. Ancora non ci credo.
  • Per la vista dal Top of The Rock a New York e la pace che si respirava sul pontile di Boston. E per i pancake, la zuppa di aragosta, i cheeseburger e i due chili presi dopo la vacanza ovviamente.
  • Perché ho ricevuto una cartolina di buon compleanno dagli Stati Uniti (ciao Mara <3).
  • Per il primo giorno da professoressa e la prima firma su un registro.

Per i consigli musicali non richiesti, Spotify mi suggerisce che la canzone che più ho ascoltato nel 2017 è stata Dirty Laundry, ma io sceglierò quella che ho in loop ultimamente. Buon inizio 2018!

Ciao blog, mi mancavi.
~Martina

About Chester 

“È morto il cantante dei Linkin Park”

Ho pensato immediatamente che fosse una bufala. E impossibile, l’ho visto in concerto solo un mese fa…

Non so spiegare fino in fondo perche questa notizia mi abbia lasciato così sconvolta, come può lasciarti un tale amaro in bocca la scomparsa di una persona che non hai mai incontrato? Ma sento il bisogno di provarci.
Due dei ricordi più concreti che ho della nascita della mia passione per la musica riguardano proprio Chester e i Linkin Park: nel primo mi rivedo durante un intervallo in seconda superiore, con in mano il testo di In The End stampato e il tentativo di tradurlo, di sviscerare il senso profondo di quelle parole.

Nel secondo sono in macchina con la mia famiglia, durante un lungo viaggio. E, come ogni buona adolescente incazzata con il mondo, mi nascondevo sul sedile posteriore con le cuffie nelle orecchie e il cd di Meteora a tutto volume. Penso di averlo graffiato e usurato in ogni modo possibile quel cd. Se cerco bene penso di ritrovare anche i miei diari con il testo di From The Inside scritto in ogni dove.

Ricordi banali forse, significativi solo per me.

E poi il concerto del 17 luglio a Monza. L’emozione e l’intensità con cui Chester ha cantato dalla prima all’ultima nota ha aperto un varco in me, e mi rivedo con le braccia strette attorno al corpo, gli occhi chiusi e solo la sua voce nelle orecchie.

Quindi grazie, Chester. La vita non è stata gentile con te, e il suo peso ti ha portato ad abbandonare la battaglia, ma ci hai lasciato le armi per continuare a combattere le nostre.

#LyricsPoem (13)

Sing for absolution
I will be singing
Falling from your grace

(Sing for Absolution – Muse)

On bended knee is no way to be free
Lifting up an empty cup I ask silently
That all my destinations will accept the one that’s me
So I can breath

(Guaranteed – Eddie Vedder)

Are you lost or incomplete?
Do you feel like a puzzle, you can’t find your missing piece?
Tell me, how do you feel?
Well, I feel like they’re talking in a language I don’t speak
And they’re talking it to me

(Talk – Coldplay)

Now I’m naked, nothing but an animal
But can you fake it, for just one more show?
And what do you want?
I want to change
And what have you got, when you feel the same?
Even though I know, I suppose I’ll show
All my cool and cold, like old job
Despite all my rage I am still just a rat in a cage

(Bullet With Butterfly Wings – Smashing Pumpkins)

Moving (On) – Part II

La valigia è sostanzialmente pronta.
Bianca, la piantina di fragole che mi ha regalato G., è ancora viva dopo ben cinque giorni in mia compagnia ed è pronta al viaggio anche lei.

Ieri ho passato una serata in compagnia della mia BFF C. che mi ha fatto un regalo che solo lei poteva farmi.
Oggi sto salutando tutti i miei colleghi e sto dicendo addio alla mia scrivania.
Stasera cena con tutto il parentado.

Mi sto trasferendo a soli 50 km di distanza, quindi può sembrare tutto un po’ eccessivo, ma sento che mi sto più che altro preparando a chiudere un capitolo per aprirne uno totalmente diverso.

Sono pronta ad andare avanti, ho soprattutto voglia di andare avanti.
Ho voglia di svegliarmi e avere entusiasmo per quello che faccio. Ho voglia di svegliarmi e preparare la colazione per G. (Spoiler alert, antisociale come sono al mattino, sarà più facile che avvenga il contrario)

Domani si inizia.

~Martina