Momenti di gioia lavorativa (5)

– Quando una collega si laurea (brava Chiara!) e si mangiano confetti rossi per due settimane. Cosa? Avete detto indigestione?
– Quando “l’uomo del caffè” viene a sistemarci la macchinetta e offre caffè (tè per me, thanks!) gratis a tutti.
– Quando è venerdì (In friday we trust!)
– Quando proprio le cose vanno male, esiste sempre un rimedio: il cassetto delle meraviglie (*nome in fase di valutazione, forse sarebbe il caso di definirlo il cassetto del trash food)! pop corn al ciccolato, patatine, m&m’s e persino qualche aspirina, non c’è lunedì che il secondo cassetto della mia scrivania non possa sconfiggere.

~Martina

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#LyricsPoem (3)

No, I can’t dance less it’s slow or sad
To a song that’s far less obvious
(Stay away – The Honorary Title)

Then I heard your heart beating, you were in the darkness too
So I stayed in the darkness with you
(Cosmic Love – Florence & The Machine)

She was close,
close enough to be your ghost
(Cornerstone – Arctic Monkeys)

(Come al solito trovate la spiegazione qui!
E sì, siamo state al concerto degli Arctic Monkeys settimana scorsa e mi sa che per un po’ questi post saranno invasi dalle loro canzoni. Ma quanto sono bravi? E come è possibile innamorarsi di un cantante conciato così?
Si può, si può. O meglio, io e Mara possiamo.)

Posso sembrare intollerante, ma è perché sono matura

Non è vero che ti rendi conto di essere invecchiata – ok, diciamo maturata – quando i capelli bianchi aumentano o le prime rughe compaiono. Te ne rendi conto quando capisci che il tuo atteggiamento – ok, diciamo livello di sopportazione – verso il prossimo è cambiato. Quando la tua tolleranza è diminuita. Quando è ai minimi storici. Quando, se solo potessi, prenderesti a calci e pugni qualcuno solo per questioni di principio.

Ad esempio, non riesco più a sopportare le persone che fumano ai concerti e penso che chi si sbronza mentre fa la fila ai cancelli per entrare è uno sfigato. Voglio dire: aspetti mesi per vedere la band, paghi 40 euro di biglietto e poi te lo vivi da mezzo zombie? Sei sfigato, punto. Non riesci a stare due ore senza fumarti una “sigaretta”? Sei sfigato, punto. Anzi, direi str***o visto che oltre a far male a te stesso fai male pure agli altri (e rischi di bruciare i vestiti di chi ti sta intorno – yes, esperienza personale, yes sono acida).

O ancora: siamo a lezione, sto spiegando il ‘linguaggio non verbale’ cercando di rendere il tutto meno pesante inventandomi gli esempi più improbabili e gli aneddoti più esilaranti e TU, brutto adolescente che vuoi fare l’acconciatore ma non riesci nemmeno a curare i tuoi di capelli, continui a tamburellare con le dita sul banco?! Eh no, io ti metto un meno. E TU, brutta adolescente che vuoi fare quella di sinistra ma sei vestita firmata da capo a piedi, insulti le chiese, le moschee e qualsiasi altro luogo di culto solo per sentirti bulla nel tuo falso ateismo?! Eh no, doppio meno.

Sì lo so, sono tremendamente maturata.

(Dite che mi basta poco per cadere dall’albero?)