#LyricsPoem (5)

Although we’re tongue-tied and breathless
We won’t let our worries dictate who we are
(Don’t forget who you are – Miles Kane)

And there will come a time, you’ll see, with no more tears.
And love will not break your heart, but dismiss your fears.
Get over your hill and see what you find there,
With grace in your heart and flowers in your hair
(After the stormMumford & Sons)

Whiskey Princess
Drink me under, pull me in
(Backseat Serenade – All Time Low)

And that was the day that I promised
I’d never sing of love if it does not exist
(The Only Exception – Paramore)

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All the little things

Si vive per le piccole cose. Si vive per noi stessi immersi in piccole e inutili cose.

Questa è la riflessione maturata durante il corso della serata. “Ma è sabato sera!” direte voi, ma chi l’ha detto che al sabato sera si deve per forza uscire?
A volte capita che, per un motivo o per l’altro, l’idea di restare in pigiama (e goderti tutti le piccole cose che stando fuori casa dieci ore al giorno inevitabilmente ti mancano) sia molto più allettante di qualsiasi pub/club/cinema del mondo.

Stasera ho bevuto un bicchiere di vino e poi sono rientrata. Ho deciso di portare Boss a spasso fino in fondo alla via, lasciando il guinzaglio molle e assecondando ogni suo movimento. Volevo immedesimarmi in lui. Ho provato a pensare a come deve essere la vita da cane e, a parte fare pipì otto volte in cinque minuti, forse non è poi così male. Sarei curiosa di scoprire come un cane percepisce la realtà. I cani fiutano, guardano, tendono le orecchie; usano dei sensi che a volte mi dimentico di avere. Con il mio naso scelgo i profumi da Sephora, Boss con il suo sente l’odore del mondo!

Nell’ultimo anno ho rivalutato tante cose – rapporti umani, priorità della vita, obiettivi professionali, tanto per citarne tre a caso – ma soprattutto le piccole abitudini casalinghe: starsene sul divano a guardare programmi TV improponibili, mettersi a letto con il pc sulle gambe, fantasticare su quale sarà la prossima città da visitare, preparare la camomilla e berla leggendo qualche pagina di quel libro che tieni in borsa da settimane ma che non riesci a finire… Sono giunta alla consapevolezza che non abbiamo bisogno di molto per essere non dico felici ma almeno contenti, basta anche solo una tazza di caffè o una coccola dal cane. Voglio riscoprire tutto ciò che ho dimenticato, imparare a usare l’olfatto per sentire il profumo della primavera alle porte, usare il tatto per scavare e piantare i semi, la vista per guardare in modo diverso il viso di chi mi sta accanto, il gusto per assaggiare sapori mai provati, l’udito per la musica delle cose. Di tutte le piccole, inutili, meravigliose cose.

Probabilmente ho ancora il vino in circolo, ma nel mentre il sabato è finito e siamo ufficialmente nel giorno del riposo. Perciò, dandovi la buonanotte, spengo tutto e vado a letto, senza nemmeno rileggere.

Benvenuti nel tunnel di Spotify (ovvero, canzoni per superare i lunedì lavorativi)

I’ve got another confession to make.

(E qui dovreste rispondermi cantando in coro “I’m your fooool!“)
No, citazioni dei Foo Fighters a parte, la confessione di quest’oggi riguarda il mio profondo amore per Spotify e per le sue playlist. E come ogni buona fissazione che si rispetti, ovviamente ho cercato di trascinare anche le mie amiche nel tunnel (missione quasi riuscita, by the way).
C’è una playlist in particolare però, che ho ascoltato in questi giorni: Office Detox.
Spotify, io apprezzo tutto l’impegno che ci metti, ma a volte riuscire a disintossicarsi dal lavoro sarebbe come vedere uno yeti che cavalca un unicorno. O come chiedere a Mara di non ridere quando qualcuno dice “sfinge”.
Ho quindi creato una mia personalissima playlist di canzoni per i lunedì lavorativi, soprattutto quando capitano di martedì, mercoledì e anche giovedì.

Dai ammettiamolo, tutti abbiamo canzoni che non dovrebbero piacerci perchè non rientrano nei nostri gusti musicali (ed ecco che la “sessione privata di ascolto” di Spotify ritorna sempre utilissima), ma che ci si ficcano in testa senza che possiamo farci nulla. Io ad esempio assomiglio a qualcosa tipo:

worst song ever

Quindi ecco la mia
Top 5 canzoni che non vorrei ammettere di ascoltare, perchè mia sorella mi prenderebbe in giro a vita e perchè i musicisti del gruppo in cui canto mi sostituirebbero al volo, ma che a me piacciono -e vi dirò di più, mi piacciono anche i cantanti stessi-, quindi facciamocene una ragione*

1. Katy Perry – Roar
2. Demi Lovato – Give Your Heart a Break
3. Taylor Swift – Red
4. Spice Girls – Wannabe

…e infine
5. One Direction – Kiss You
(lo so, non dite nulla, fa male anche a me, ma continuare a nascondersi è inutile)

*La classifica è assolutamente personale, nessuna nota musicale è stata ferita nella compilazione della stessa, anche se potrei essermi riservata il diritto di omettere qualche canzone
**E dopo questa, i #LyricsPoem si stanno autodistruggendo
***Avete notato come il post è cominciato con i Foo Fighters e finito con gli One Direction? Ecco.
****Ciao, vado a nascondermi.

~Martina

Le cose che ho imparato

Lo so che avete un sacco di domande sulle misteriose ed affascinanti autrici di questo blog; chi non si è mai chiesto qual è il rapace preferito di Mara o il colore del pigiama di Martina (Oh, wait! A quello ci ha pensato Mara, impostandolo come immagine profilo su facebook. Thank you, Mara – Comunque era rosa a pois -).
Non temete, le vostre curiosità stanno per essere appagate.
Dopo quasi un anno di lavoro a stretto contatto, possiamo dire di avere a disposizione abbastanza informazioni da poterci ricattare a vicenda per il resto della vita. Visto che per ovvi motivi non possiamo rivelarvi tutto, ecco degli assaggi che vi faranno capire perché ormai non possiamo più fare a meno l’una dell’altra.

Le cose che ho imparato su Mara
(Martina)

– Vuole diventare una falconiera (ma le associazioni non rispondono alla sue mail);
– Le piace il bianco dell’uovo ma non il rosso perchè sa troppo di uovo;
– Nonostante la sua cultura musicale sia notevole, nasconde (ma non troppo) un debole per gli Hanson e per Miley Cyrus;
– Ho passato settimane a cercare di farle ascoltare gli Imagine Dragons, e ci sono riuscita solo quando le ho mostrato una foto del cantante della band;
– Ha paura dell’oroscopo di Rob Brezsny di Internazionale;
– Cra Cra;
– Ha una folle passione per il kitsch (dico solo: collana oro a forma di tigre);
– Ha un’altrettanto folle passione per i paesi dell’est e per i palazzoni;
– Ha un elenco di parole che la fanno ridere. SFINGE!
– Quando la settimana lavorativa è pesante, al venerdì comincia a parlare in bergamasco. Se comincia al martedì, abbiamo un problema;
– Sono riuscita nel giro di qualche mese a farla passare da “che schifo i gatti, meglio i cani!” ad essere la prima fan degli Space Cats;
– Se non ci fosse bisognerebbe inventarla. Dove trovo un’altra persona che vorrebbe fare con me una maratona di Save the last dance, Mean Girl e Clueless? 🙂


Le cose che ho imparato su Martina
(Mara)

– E’ magra come un grissino ma mangia come un uomo: ricordo ancora la cena a base di hamburger in Russia (io: insalata, lei: hamburger contentente le schifezze più schifose), sotto la scrivania ha un cassetto pieno di TUTTO e dal quale estrae con una certa regolarità patatine, M&M’s, biscotti e molto altro (ma soprattutto ho visto con i miei occhi che dopo aver pranzato è riuscita a mangiare il profitterol come dolce e subito dopo ha aperto un pacchetto di patatine)
– Ha una fissazione strana per il mondo Disney. Non solo propone maratone di cartoni animati, ma conosce tutte (o quasi) le canzoni, ha una playlist Spotify a loro dedicata e in fondo in fondo è convinta di essere Belle (mi ha confessato che La Bestia le piace solo quando è bestia, e quando si trasforma in Principe perde tutto il suo fascino)
– Ultimamente si è appassionata alla musica country, quindi molto probabilmente si immagina di partecipare ad un rodeo con tanto di cappello da cowboy, pantaloni frangiati e stivaletti a punta.
– Ha una laurea in Lettere ma dentro di sé è un ingegnere
– Quando è agitata si fa prendere da manie di ordine compulsivo
– Possiede una parrucca rosa. La scusa ufficiale è stata Halloween 2013, ma chissà cosa nasconde…
– Si è scolata un chupito di vodka prima di un appuntamento di lavoro (“E’ il mio compleanno e così il mio inglese diventa più fluido”)
– Vorrebbe un gatto exotic (o essere un gatto exotic)
– Condividiamo la stessa passione per film adolescenziali tipo Ragazze a Beverly Hills, Mean Girl e soprattutto Save the last dance, di cui ha imparato anche il balletto
– Quando l’ho conosciuta era una dolce ragazza innocente, ora vede doppi sensi ovunque!
– CESARE.