Play it loud!

Ci sono canzoni che non importa quante volte hai ascoltato.
Non importa quante volte le hai canticchiate tra te e te.
Non importa quante volte le hai urlate a squarciagola in macchina, con il finestrino abbassato e il vento sul viso e tra i capelli.
Ci sono canzoni che parlano di te, parlano a te, e puoi ascoltarle fino alla nausea perché non smetteranno mai di farlo.

Ci sono canzoni che so bene come collocare.
Come Hey Jude, colonna sonora di mille serate con le amiche e di una passeggiata infinita nella notte parigina, Pressure, da ascoltare scaramanticamente prima di ogni esame, Wonderwall, suonata alla prima prova con il primo gruppo, quando un sogno per me si realizzava, Come Alive che mi parla di Londra, Hysteria e il suo giro di basso per tutte le giornate no e I should have known, solo per citarne alcune…

Ma quello che invece mi è sempre sembrato ironico, è che le canzoni per me più importanti sono quelle che non ho mai saputo spiegare a parole, o dargli un senso definito. Come a dire, vi sento ed è sufficiente.

C’è Adam’s Song, ascoltata a ripetizione da quando avevo 14 anni. Forse il primo vero pezzo in cui mi sia mai rifugiata. Con il minuto 3.30… Tomorrow holds such better days.
C’è Best of You, urlata e usata mille volte nei momenti di rabbia. I swear I’ll never give in, I refuse.
C’è Times Like These, perché it’s time like these you learn to live again.
C’è Therapy. Therapy che mi spezza e che non so davvero spiegare.
E c’è Last Hope, che vorrei avere scritto io. E perché se fossi una canzone, forse ora sarei questa. So if I keep my eyes closed, with a blind hope..

~Martina

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Done List

Hi there!

Non sono sparita, non preoccupatevi… stavo solamente attraversando uno dei miei soliti periodi vedo/non vedo-ci sono/non ci sono-sono qui/ma sono anche lì, ovvero sono rimasta nell’ombra per capire cosa stava succedendo nel mondo ma sopratutto in questo blog, spiando i post di Mart… Ok, non è vero, non ho più scritto perché avevo semplicemente il blocco dello scrittore. Ed è strano, in questo mese e mezzo mi sono successe un sacco di cose e tutte le volte pensavo dentro di me ”ora torno a casa e ci scrivo un post” ma poi, arrivata davanti al pc, il vuoto più assoluto (meglio così direte voi).

Comunque, per quei pochi che volessero tenersi aggiornati e al passo con la mia exciting life (ciao Marty) vedrò di fare un breve riassunto degli avvenimenti più interessanti successi da un mese e mezzo a questa parte. Farò un elenco puntato, come mi hanno recentemente insegnato.

– Come anticipato da Martina, da febbraio non lavoriamo più insieme. Sigh, ciao Marty.

– Dopo centinaia di e-mail e di cv inviati, ho trovato il modo di collaborare con un’altra casa editrice. Ora sono una INTERNATIONAL RIGHT AGENT. Il nome è fico, lo so, ma in realtà non faccio altro che passare le mattinate al pc, cercando case editrici in giro per il mondo alle quali potrebbero interessare i diritti dei nostri libri. Ovviamente non ne ho ancora trovata mezza, ma ho scoperto che questa mansione ti regala piccole soddisfazioni personali: per esempio, alla scorsa Bologna Children’s Book Fair ho incontrato una vecchia conoscenza azera (=dell’Azerbaijan) che mi ha portato un souvenir dal suo paese e che ora si definisce mio amico.

– Ho partecipato ad una ‘cena con delitto’ e mi sono vestita anni ’20 (con le calze a rete!).

– Ho trascorso una giornata da falconiere, durante la quale ho imparato i nomi dei rapaci, cosa mangiano, quanto pesano, come si fanno volare e tante altre piccole curiosità. Rapace preferito: il barbagianni.

– Ho piantato le patate seguendo una tecnica inventata e perfezionata da mia nonna – che non svelerò – e ho annaffiato l’orto. Mia nonna, da esperta contadina quale è, non mi ha lasciato fare altro. I pomodori sono troppo delicati.

– Finalmente dopo tanto (troppo!) tempo ho passato una serata in una delle città che più adoro in assoluto, vuoi perché ci sono affezionata, vuoi perché ci ho passato 5 anni della mia vita (un giorno magari scriverò un post sulla mia vita da studentessa universitaria milanese). Piccolo particolare: a causa del Müller-Thurgau consumato a cena, del Vodka Martini sorseggiato scatenandoci in pista al concerto dei Metronomy e della Sambuca finale presa dal ‘cinese all’angolo’, stavo quasi per comprare un’Alfa MiTo ad un prezzo stracciato.

– Sono senza una lira, ma ho ordinato una blouse da Singapore – ETSY TI AMO!

– Cercando e scrivendo e pregando e accendendo lumini, ecco che un giorno ho mandato il cv ad un’azienda, mi hanno chiamata per un colloquio very serious, ho svolto un test della durata di 8 ore e… Ho ottenuto uno stage come TECHNICAL WRITER (capito perché ogni tanto mi scappa qualche parola in inglese?).

– Per la prima volta sono al passo con una serie tv – TYRION TI AMO!

~Mara

Posso farcela

I started something I couldn’t finish.

Eh no, cari Smiths. Questa volta non è andata così.
Avevo un unico, piccolo obiettivo per questo 2014, e l’ho portato a termine.
Settimana scorsa ho finalmente cantato e suonato in pubblico per la prima volta la canzone che ho scritto, Roads.
Non importa che fosse solo un saggio di chitarra e che ci fossero ragazzini con la metà dei miei anni, il doppio della mia scioltezza nel suonare e probabilmente anche la metà della mia ansia… ci sono conquiste che nessun tredicenne-futuro-Hendrix-maledettamente-talentuoso ti può togliere.
Non che fosse la prima volta che salissi su un palco, ma mi è capitato sempre e solo di cantare canzoni di altri, con i ragazzi del mio gruppo.

Finalmente, per la prima volta, mi sono trovata da sola su quel palco. Ho potuto dire qualcosa di veramente mio, e non importa se mi tremassero le mani o se effettivamente abbia cominciato da poco a suonare la chitarra e quindi sia ancora una schiappa… Ma è quella sensazione che nasce dentro, quella sensazione che ti dice che puoi farcela, che tutto ciò che ti sei sempre negato non è così impossibile come sembra. Perché il mio più grande nemico è sempre stata lei, la paura.

Ma io posso farcela.

E ora?
Beh, ora si cerca un nuovo obiettivo.

~Martina

* E per i consigli musicali non richiesti…