Aggiornamenti vari abbastanza inutili, ma piove e il meteo ci è avverso

  • In due mesi (o poco più) di lavoro come Educatrice Museale, ho scoperto che fanno parte dei miei compiti anche nascondermi in una casa buia per far spaventare i bambini (ma non troppo!) / fare discorsi di accoglienza a un centinaio di ragazzi parlando al microfono (che nella mia classifica di incubi personali potrebbe collocarsi benissimo a metà strada tra i terremoti e i videocitofoni) / fare stencil con le bombolette spray / lanciarmi a capofitto su una torre di scatole di cartone per farle crollare.
  • Ho scoperto che posso tenere in mano un taglierino per più di 48 ore senza finire al pronto soccorso. Poi però è arrivato il polistirolo e mi sono tagliata con quello.
  • Sono andata alla ricerca di una chitarra elettrica, ma il mio indicare “VOGLIO QUELLA!” tutte le volte che vedevo una chitarra rossa mi hanno detto non essere un buon criterio di selezione. Quindi ora ho deciso che ne voglio una verde acqua. (Ah, le chitarre hanno anche delle qualità tecniche da tenere in considerazione? Il concetto mi giunge nuovo)
  • Sto ancora soffrendo per una cocente sconfitta a Risiko. La mia furia battagliera non si è placata. Anzi, a dirla tutta mi hanno buttata fuori subito. Devono aver barato, non c’è altra spiegazione.
  • Ho già parlato della mia Nuova Vera Vocazione? Il LASER GAME. Tanto faccio schifo a Risiko, quanto sono letale come cecchino. Ho deciso che in caso la mia laurea in Lettere un giorno non servisse più (sì, mi rendo conto di aver scritto “laurea in lettere” e “servire” nella stessa frase), potrei aprire un Laser Game a Londra. Bisogna sempre avere un piano B.
  • Mi piace un sacco scrivere per punti.
  • Punto vuoto.
  • Meno due settimane alle ferie (!!)
  • Mara quando ci vediamo per l’aperitivo? 🙂
  • SAY GERONIMO!

~Martina

Lost and found

È sabato e chiaramente mi sono svegliata alle otto perché ultimamente la mia sveglia biologica ha deciso che il momento giusto per alzarsi sono le sei in settimana e le otto nei weekend. Non esiste un interruttore per spegnerla? Sul computer ho un file Word aperto che mi guarda in attesa di essere trasformato in un brillante articolo per il quotidiano della mia città, e il redattore lo aspetta per… Ehm, beh ORA potrebbe essere un buon momento.

Non c’è da girarci intorno, il mio cervello che dà la sveglia alle sei lo sa meglio di me. C’è qualche ingranaggio che non gira in modo fluido. Sarà perché ultimamente tutto ciò che cerco di costruire mi sembra fragile quanto un castello di sabbia o evanescente come un pacchetto di caramelle lasciato aperto in casa mia.

E quando capitano questi periodi di black out, in cui mi sembra di non riuscire ad entusiasmarmi per nulla, faccio quello che so fare meglio. Riparto dai miei piccoli momenti di gioia quotidiana.

C’è una nuova canzone che io e la mia chitarra abbiamo messo in cantiere. Ho riscoperto quanto mi diverta fotografare, cosa che non facevo da parecchio tempo, e ho persino partecipato ad un laboratorio di solarigrafia. C’è un nuovo piercing al mio orecchio che desideravo da tempo. La mia amica C. mi ha fatto scoprire i bellissimi testi di Passenger e dunque c’è anche un concerto in arrivo. Ma soprattutto ci sono i meravigliosi bambini dei laboratori d’arte: mi basta capire di aver fatto imparare qualcosa di nuovo anche solo ad uno di loro, che la mia giornata prende un’altra piega.

E allora speriamo che abbiano ragione ne I Pirati dei Caraibi quando dicono “For sure, you have to be lost to find a place that can’t be found, elseways everyone would know where it was.”

La conclusione la lascio a Passenger, perché non potrei mai dirlo meglio di come lo canta lui (soprattutto per la parte della ear infection dovuta al piercing -.-‘)

 ~Martina

(Anche se la scelta poteva benissimo cadere su questa o anche questa.)

WishList | Desideri probabilmente improbabili #2

– Parlare con i cani
– Imparare a disegnare e cucire abiti (difficile per chi non sa attaccare nemmeno un bottone…)
– Vivere un anno a NY, un anno a Los Angeles, un anno a Berlino
– Riprendere in mano il basso e ripartire da dove l’ho lasciato
– Parlare inglese con l’accento di Alex Turner
– Ricordarmi perfettamente tutti i libri che ho letto, i concerti a cui ho assistito, i film che ho guardato, i volti che ho visto, i posti che ho visitato, i sapori che ho assaggiato , le voci che ho ascoltato
– Vedere l’aurora boreale (Marty prenota!)
– Fare la Transiberiana da Mosca a Pechino
– Fare un viaggio da sola
– Essere una ballerina di danza classica
– Vincere la paura dell’acqua alta e scoprire le magie del mondo marino
– Lanciarmi con il paracadute
– Tatuarmi un simbolo siberiano

(Lista in aggiornamento – Loading…)

~Mara

Momenti di gioia quotidiana (3)

– Quando una bambina, durante uno dei laboratori d’arte in museo, ti si avvicina e dice: “ma che bello fare arte così!”;
– Quando finalmente riesci a suonare con la chitarra Adam’s Song;
– Quando qualcuno cerca il nostro blog digitando “piedi gonfi barista” (che poi.. perché google? quali dei tuoi misteriosi algoritmi hanno scaraventato questo sofferente barista alla ricerca di sollievo sulle pagine del nostro blog?);
– Quando qualcuno cerca il nostro blog digitando “quelle della pausa pranzo blog” (sappiate che VVB);

~Martina