My Maltese chaos

A Malta spostarsi in bus è un’impresa quasi impossibile. Malta è tutta in salita e tutta in discesa.
A Malta il proprietario di casa viveva con noi, ma si chiudeva nella sua stanza e non ci parlava.
Il mare di Malta è carino, non male diciamo, e le spiagge sono di roccia. Poche quelle di sabbia. E affollate.
A Malta c’è un odore strano, né cattivo né buono, sia in casa che nelle strade. Anche l’acqua del rubinetto ha un sapore particolare.
A Malta c’è una città che si chiama Mdina e che è bellissima, e una che si chiama La Valletta che invece è nella media. Mdina è chiamata anche ‘Città del silenzio’. C’è poi un altro posto che mi ha incantata, si chiama Marsaxlokk.
A Malta parlano italiano con un accento quasi caricaturale. A Malta c’è sempre il sole.
A Malta c’è un locale situato al ventiduesimo piano di un palazzo che è davvero carino. A Malta si vedono risse che scoppiano e gente che si addormenta ubriaca sul ciglio della strada. A Malta i cocktail sono buonissimi, soprattutto il Cosmopolitan.
I croissant sono spesso congelati.
Nei supermercati di Malta ci sono tutti i prodotti italiani e la cosa ti disorienta.
Il mare di Malta è pieno di pesci e di meduse. I pesci di Malta sono buoni, specie se grigliati.
I tassisti di Malta sono socievoli, basta prenderli nel modo giusto. Le signore di mezza età italiane invece sono odiose.
Le catacombe possono toglierti il respiro (in tutti i sensi), così come il giro della baia in paracadute.
A Malta sono diventata campionessa di carte e non ho comprato nemmeno un souvenir.

Sing a song

Voi avete una canzone preferita?

Non sono mai riuscita a rispondere con un sì deciso a questa domanda per due ragioni:

1. ho un sacco di canzoni preferite

2. ho altrettante canzoni preferite del momento, cioè che occupano la loro posizione privilegiata nella mia classifica personale per un mese, una settimana… o poche ore.

Tra le canzoni del punto 1 si trovano per esempio: Just like heaven (The Cure), Maracaibo, Penguins and polarbears (Millencolin), Sometimes (Pearl Jam)I am the walrus (The Beatles), Fiction (The XX), Little sister (Queens of the stone age), 505 (Arctic monkeys), Sheepdog (Mando Diao), Runaway (Yeah Yeah Yeahs), Ancora tu (Battisti) – ok possono bastare, ma sappiate che la lista è lunga almeno il triplo (e ho evitato di scrivere tutto Hai paura del buio? degli Afterhours).
Sono canzoni preferite perché non ti stancano nemmeno dopo mille ascolti e quando partono a random su un cd non le skippi mai… Se poi passano alla radio ti viene da piangere e vuoi ringraziare il mondo per averti letto nel pensiero e aver capito a fondo i tuoi bisogni musicali.

Tra le canzoni del punto 2 troviamo invece: Hideaway (Kiesza), The chamber (Lenny Kravitz), When the beat drops out (Marlon Roudette),  Waves (Mr. Probz) e per farvi capire cosa intendo, esiste la possibilità che alla fine di questo post mi abbiano già stufata.
Come riconoscere una canzone preferita del momento? Solitamente la prima volta che la ascolti non riesci a fare a meno di ricorrere a Shazam per capire chi/cosa sia. Poi passi alla fase “canticchiamola inventando le parole e sperando la passino di nuovo in radio” e infine ti trovi a domandarti ‘ma perché mi piace così tanto?’ dando inizio all’inevitabile declino.

Vi ricordate quando non esistevano app di riconoscimento musicale e per risalire a una canzone si tempestavano gli amici di “che canzone è? – la conosci? – chi la canta?”, si pregava in cinese che il dj dicesse il titolo o l’artista o, ancora meglio, si cercava di captare qualche parola per poter risalire almeno al testo?
[Pensate che io non ho mai avuto Mtv in vita mia ma solo un canale chiamato Telecasa dove ogni tanto passavano videoclip… Riuscite a immaginare l’infanzia e l’adolescenza traumatica che ho vissuto?]
Nell’era post app tutta questa caccia alla canzone è venuta meno, così come l’alone di mistero che avvolgeva i brani a te sconosciuti. Ho realizzato di essere arrivata ad un punto di non ritorno quando mi sono messa a rincorrere canzoni con Shazam persino in un locale (Martina you were there).

Ma non facciamo i malinconici, tutto è bene quel che finisce bene! Domani a quest’ora sarò su una spiaggia di Malta gustandomi un mojito e lottando contro i raggi solari a colpi di protezione 30.

Umbrella power!

PS: Martina non dire che sono tamarra! :*

~Mara

Colonna sonora di un agosto, che proprio agosto non è

[Ovvero canzoni che sto ascoltando in modo ossessivo e chissà perché non le ho scoperte prima]

~Martina