#LyricsPoem (9) – Passenger Edition

You see all I need’s a whisper in a world that only shouts
(Whispers)

I don’t know where I’m running, but I know how to run
‘Cause running’s the thing I’ve always done
Oh I don’t know what I’m doing, but I know what I’ve done
I’m a hungry heart, I’m a loaded gun
(27)

‘Cause I’d love to feel love but I can’t stand the rejection
I hide behind my jokes as a form of protection
(The Wrong Direction)

Well sometimes you can’t change and you can’t choose
And sometimes it seems you gain less than you lose
Now we’ve got holes in our hearts, yeah we’ve got holes in our lives
Well we’ve got holes, we’ve got holes but we carry on
(Holes)

You should hear what I’m saying and know what it means
To sing, sing at the top of your voice
Love without fear in your heart
Feel, feel like you still have a choice
If we all light up we can scare away the dark
(Scare away the dark)

~Martina

Passenger @ Fabrique (Milano) - 24 ottobre 2014

Passenger @ Fabrique (Milano) – 24 ottobre 2014

 

 

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Momenti di gioia quotidiana (5)

– Quando gli amici del tuo ragazzo organizzano per lui una festa a sorpresa, la più bella festa a sorpresa mai vista, e tu hai l’importante compito di tenere il segreto e portarcelo con l’inganno.
– Quando nel bel mezzo della suddetta festa al tuo ragazzo viene tirata una torta in faccia (una torta alla panna).
– Quando alla radio parte Anarchy in the UK e tu non puoi fare altro che cantarla a squarciagola come facevi 15 anni fa, impegnandoti a pronunciare alla Rotten le parole di fine verso (ascoltatela e capirete).
– Quando torni a casa e riprovi i Dr. Martens  che avevi 15 anni fa, tua sorella vedendoti ti chiede ‘me li presti?’ e tu, sospirando e pensando che ormai la tua fase punk è passata, le dici ‘sono tuoi, ma trattali bene’.
– Stare a letto tutto il giorno, guardare programmi da adolescenti (tra cui un film con Hilary Duff), alzarti solo per fare pipì e mangiare caramelle a forma di cuore.
– Leggere un libro (The fault in our stars) e piangere a dirotto. Sul treno.
– Avere finalmente il tempo di prenotare una pulizia del viso.

~Mara

Stavo pensando

Stavo pensando che non mi capitava da un po’ di vivere un periodo così pieno. Pieno di cose da fare (forse troppe, anche se di solito per i miei standard non sono mai abbastanza), pieno di scoperte musicali, pieno di delusione, pieno di emozioni positive, pieno di persone dalle mille sfumature. Come tutto questo possa convivere non lo so, ma è così.

Stavo pensando che ci sono state tante minuscole situazioni che mi hanno fatto sentire fortunata. Prima di tutto c’è stato il mio compleanno. C. si è presentata con una pianta arancione alla mia porta, ed è anche convinta che riuscirò a farla sopravvivere… Ah, donna illusa! La mia sorellina invece mi ha impacchettato il suo regalo in una scatola con la scritta “Happy Christmas“. I musicisti del mio gruppo mi hanno portato una crostata durante le prove. Mara mi ha consegnato il suo (meraviglioso) regalo in un sacchetto di Playboy… e ho un po’ temuto a scartarlo. Le mie amiche mi hanno invece regalato un biglietto per il concerto dei Kasabian… e impagabile è stata la faccia del buon I. che ha scoperto esattamente nel momento in cui scartavo il pacchetto che dovrà trovare un posto in macchina insieme ai suoi amici anche per me. Regalo con passaggio a scrocco.

Stavo pensando anche che ci sono così tante persone che mi mancano in questo periodo. Indubbiamente, un paio di amiche che si sono allontanate, ma mi manca anche chi era in grado di capirmi. Stavo pensando che ho risposto ad un messaggio di auguri con un “grazie”, ma che avrei scritto tutto e il contrario di tutto. Ma poi ho pensato che ha fatto la sua scelta e che le scelte altrui vanno rispettate e quindi ho scritto “grazie”. O forse l’ho scritto per codardia. O forse perché sono parecchio arrabbiata. O forse non lo so.

Stavo pensando che S., il ragazzo di un’amica che in passato faceva il talent scout musicale, mi ha detto una delle cose più belle che potesse dirmi e forse non se n’è nemmeno reso conto. Ha insistito per ascoltare qualche pezzo che ho registrato con il mio gruppo, e nel mucchio gli ho inserito anche una canzone che invece ho scritto da sola. Ascoltando proprio quella mi ha detto “Ecco dove sei, ci sei ed è tua. È il tuo mondo”.
E quindi stavo pensando quanto sia fottutamente bello che una persona che mi conosce poco sia riuscita a percepirmi in una canzone.

Stavo pensando che questa cosa dei nomi puntati si sta facendo un po’ complicata.

Stavo pensando che passare dal mio ufficio agli uffici dell’amministrazione tramite le sale buie del museo mi fa un po’ paura (anche perché non vorrei mai inciampare in qualcosa!), ma mi diverte tantissimo.

Stavo pensando che MARADOBBIAMOTIRARCIINSIEMEPERILNOSTROVIAGGIO<3, e lo stavo pensando in capslock.

Stavo pensando che sono un po’ autoreferenziale e che dubito che a qualcuno interessi quello che sto scrivendo qui.
Stavo pensando che però tirare le somme scrivendo mi aiuta a fare chiarezza. Quindi forse serve più a me che a chi sta al di là dello schermo.

Stavo pensando che in fondo mi piace percepire così tante sensazioni diverse, perché sto ricominciando a credere che sia decisamente meglio che non percepire più nulla.

*Per i Consigli musicali non richiesti, una delle canzoni che secondo S. è “molto Martina”… sì, è molto Martina.

Momenti di gioia quotidiana (4)

– Quando dopo secoli si riesce ad organizzare un pranzo con due amiche dell’università (ciao Michi!) e ci si ritrova a parlare di bellissimi libri, brutte traduzioni e capire che non ci sono molte persone con cui potresti fare gli stessi discorsi;
– Andare a visitare una mostra sui cambiamenti climatici con il mio batterista che si sta dottorando in Scienze Ambientali e ritrovarsi alla fine della visita con lui che ha – in maniera piuttosto surreale – preso il posto della guida, spiegandoci dettagli meravigliosi sulla glaciologia;
– Essere riuscita a prenotare i biglietti per andare a sentire la conferenza di Luca Parmitano (biglietti che sono spariti nel giro di un’ora);
– Essere riuscita a spuntare un desiderio dalla mia WishList. (No, non ho ancora trovato la formula per il teletrasporto, ma ho finalmente finito il Grande Gatsby, e devo dire che l’ho anche inaspettatamente gradito);
– Quando sta per arrivare il Giorno Più Bello Dell’Anno, conosciuto anche come Il Mio Compleanno (-3!);