Somewhere I cannot quite place

There are days I might not make it
There are days i might start breakin’

E ci sono giorni che ti alzi in compagnia di una cara vecchia amica che pensavi di aver salutato e che per un po’ speravi di non dover riaffrontare.
Mattine in cui tutto sembra più vischioso e pesante, respirare compreso.
Che per quanto a lungo puoi correre e riempirti di cose da fare, da questo non scappi mai. Ti tocca fermarti, guardarti allo specchio e ricominciare a capire in cosa stai sbagliando. Cosa il tuo corpo percepisce come un attacco e da cosa esattamente sta cercando di difendersi.
Saranno le mille scadenze che si avvicinano e tempo zero per fare tutto, saranno i cambiamenti nelle settimane che sembravano tutte uguali da un po’.
Sarà che rivedo chi mi prepara una tazza di the perché non mi è ancora passata del tutto l’influenza, mentre canticchia qualcosa che probabilmente potrebbe andare dagli Arctic Monkeys a Weekend degli 883 e mi rendo conto che sto permettendo di nuovo a qualcuno di prendersi cura di me quando non ne avevo l’intenzione e questo mi terrorizza e mi rende felice e mi terrorizza.

But then I remember you.

~Martina

2 pensieri su “Somewhere I cannot quite place

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