Moving (On) – Part II

La valigia è sostanzialmente pronta.
Bianca, la piantina di fragole che mi ha regalato G., è ancora viva dopo ben cinque giorni in mia compagnia ed è pronta al viaggio anche lei.

Ieri ho passato una serata in compagnia della mia BFF C. che mi ha fatto un regalo che solo lei poteva farmi.
Oggi sto salutando tutti i miei colleghi e sto dicendo addio alla mia scrivania.
Stasera cena con tutto il parentado.

Mi sto trasferendo a soli 50 km di distanza, quindi può sembrare tutto un po’ eccessivo, ma sento che mi sto più che altro preparando a chiudere un capitolo per aprirne uno totalmente diverso.

Sono pronta ad andare avanti, ho soprattutto voglia di andare avanti.
Ho voglia di svegliarmi e avere entusiasmo per quello che faccio. Ho voglia di svegliarmi e preparare la colazione per G. (Spoiler alert, antisociale come sono al mattino, sarà più facile che avvenga il contrario)

Domani si inizia.

~Martina

Moving (On) 

Cito dai Buoni Propositi per il 2016:

Cambiare lavoro e trovarne uno che mi permetta di andare a vivere da sola.

Bene, lieta di informarvi che siamo al 5 aprile e ho già realizzato il mio obiettivo principale.

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Mi sono resa conto che ero ad un punto di stallo. Che, complice un lavoro di ripiego, stavo perdendo pezzi di me lungo la strada, l’entusiasmo nel fare le cose, e non mi bastava più ripetermi “Resisti, è solo per un po’”. Mi è già capitato di essere arrivata ad un punto per cui mi dico “così non va” e di rimettermi a costruire tutto da capo. In questi ultimi mesi mi sento – da un lato – di aver ricostruito molto, ma di avere ancora parecchia strada da fare.

E quindi mi sono messa nuovamente alla ricerca, alla ricerca di una passione che potessi trasformare in lavoro. Non vorrei parlare troppo presto perché di batoste e strade sbagliate da queste parti ne abbiamo già prese a sufficienza, ma ormai il contratto è firmato e ci si può sbilanciare.

Da fine Aprile sembra che verrò accolta dalle pareti di una libreria indipendente. Una di quelle con le scale per raggiungere i libri più alti, una di quelle che crede e sostiene l’editoria indipendente. Yes Sir, sarò una Libraia!

Ancora meglio: sarò una Libraia e andrò a vivere da sola!

Wait. Precisiamo.

Sarò una Libraia e andrò quasi a vivere da sola, perché sarò in compagnia dell’ukulele Tommaso e di G.

Quindi in un colpo solo cambio città, cambio lavoro e vado a convivere. Per una che gestisce egregiamente i cambiamenti come me, immaginerete con quanta grazia io abbia ponderato e accolto le novità che mi si sono presentate tutte insieme.

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Ma adesso sto realizzando vantaggi importanti che mi erano sfuggiti: ad esempio ora finalmente  potrò tenere in casa una pianta tutta mia di fragoline e una di menta… SIIIIII!

(La tuta ad unicorno però non potrò averla, G. ha messo il veto. Non capisco proprio, non sarei adorabile??)

Ho poche certezze a proposito della mia nuova, prossima avventura.

La prima è che nella nostra casa si ascolterà sempre ottima musica, e questo è fondamentale. La seconda certezza, ancora più radicata, è che le nostre piantine non arriveranno mai a compiere una settimana di vita. Sorry fragole.

~Martina