Momenti di gioia quotidiana (8)

  • Entrare in un bar da sola per pranzare a metà di un’infinita giornata di studio e trovarsi in riproduzione dagli altoparlanti tutta la discografia dei Linkin Park (mi basta poco);
  • La luce che filtra dalle vetrate della biblioteca durante una giornata che sembra già autunnale;
  • Passeggiare sulla spiaggia al tramonto subito dopo un temporale e calpestare la sabbia fresca; le nuvole non se ne sono andate e solo poche persone sono rimaste a guardare il mare;
  • La serie A che ricomincia;
  • Trovare in offerta l’obiettivo che volevo per la macchina fotografica e fiondarmi a comprarlo (lo so, lo so, non dovevo, ma troppo tardi!);

~Martina

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Moving (On) – Part II

La valigia è sostanzialmente pronta.
Bianca, la piantina di fragole che mi ha regalato G., è ancora viva dopo ben cinque giorni in mia compagnia ed è pronta al viaggio anche lei.

Ieri ho passato una serata in compagnia della mia BFF C. che mi ha fatto un regalo che solo lei poteva farmi.
Oggi sto salutando tutti i miei colleghi e sto dicendo addio alla mia scrivania.
Stasera cena con tutto il parentado.

Mi sto trasferendo a soli 50 km di distanza, quindi può sembrare tutto un po’ eccessivo, ma sento che mi sto più che altro preparando a chiudere un capitolo per aprirne uno totalmente diverso.

Sono pronta ad andare avanti, ho soprattutto voglia di andare avanti.
Ho voglia di svegliarmi e avere entusiasmo per quello che faccio. Ho voglia di svegliarmi e preparare la colazione per G. (Spoiler alert, antisociale come sono al mattino, sarà più facile che avvenga il contrario)

Domani si inizia.

~Martina

Moving (On) 

Cito dai Buoni Propositi per il 2016:

Cambiare lavoro e trovarne uno che mi permetta di andare a vivere da sola.

Bene, lieta di informarvi che siamo al 5 aprile e ho già realizzato il mio obiettivo principale.

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Mi sono resa conto che ero ad un punto di stallo. Che, complice un lavoro di ripiego, stavo perdendo pezzi di me lungo la strada, l’entusiasmo nel fare le cose, e non mi bastava più ripetermi “Resisti, è solo per un po’”. Mi è già capitato di essere arrivata ad un punto per cui mi dico “così non va” e di rimettermi a costruire tutto da capo. In questi ultimi mesi mi sento – da un lato – di aver ricostruito molto, ma di avere ancora parecchia strada da fare.

E quindi mi sono messa nuovamente alla ricerca, alla ricerca di una passione che potessi trasformare in lavoro. Non vorrei parlare troppo presto perché di batoste e strade sbagliate da queste parti ne abbiamo già prese a sufficienza, ma ormai il contratto è firmato e ci si può sbilanciare.

Da fine Aprile sembra che verrò accolta dalle pareti di una libreria indipendente. Una di quelle con le scale per raggiungere i libri più alti, una di quelle che crede e sostiene l’editoria indipendente. Yes Sir, sarò una Libraia!

Ancora meglio: sarò una Libraia e andrò a vivere da sola!

Wait. Precisiamo.

Sarò una Libraia e andrò quasi a vivere da sola, perché sarò in compagnia dell’ukulele Tommaso e di G.

Quindi in un colpo solo cambio città, cambio lavoro e vado a convivere. Per una che gestisce egregiamente i cambiamenti come me, immaginerete con quanta grazia io abbia ponderato e accolto le novità che mi si sono presentate tutte insieme.

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Ma adesso sto realizzando vantaggi importanti che mi erano sfuggiti: ad esempio ora finalmente  potrò tenere in casa una pianta tutta mia di fragoline e una di menta… SIIIIII!

(La tuta ad unicorno però non potrò averla, G. ha messo il veto. Non capisco proprio, non sarei adorabile??)

Ho poche certezze a proposito della mia nuova, prossima avventura.

La prima è che nella nostra casa si ascolterà sempre ottima musica, e questo è fondamentale. La seconda certezza, ancora più radicata, è che le nostre piantine non arriveranno mai a compiere una settimana di vita. Sorry fragole.

~Martina

Only 17 but my love is for real

Non ci credo! 27 marzo è la data del mio ultimo post? Sono passati 3 mesi durante i quali sono successe milioni di cose… e non ho scritto nulla? Male male malissimo!!!

Ciao a tutti! Ciao Martina! Ciao mondo!

Prima di inondarvi di aneddoti stupidi e inutili vi spiego perché non ho più scritto un tubo. Sostanzialmente i motivi sono due: il primo è che le mie coinquiline non si sono ancora decise a mettere la wi-fi in casa, ma anche se l’avessero fatto non avrei comunque potuto scrivere perché ho avuto il pc rotto fino a settimana scorsa (secondo motivo).
Cosa significa pc rotto per più di 2 mesi? Mmm… LA MORTE!

Ok ok smetto di lamentarmi e vi riassumo cosa vi siete persi:

1. HO LITIGATO CON UNA DELLE MIE COINQUILINE
come succede nei film, con tanto di parolacce e alzata di voce. Il motivo scatenante è stata la puzza perenne in cucina a causa di rifiuti non regolarmente portati fuori, e una pulizia della cucina stessa del tutto discutibile. E di barattoli di salsa lasciati ad ammuffire in frigo.

2. HO AVUTO UNA COINQUILINA FANTASMA
che non ho mai (e dico mai!) visto nonostante abbia dormito nella stanza di fronte alla mia per due settimane!
A causa di episodi strani legati alla sua mania di appropriarsi di cose altrui senza chiedere il permesso (coperte, lenzuola, golf, mutande (!)) abbiamo deciso di cacciarla… e io e la coinquilina del litigio siamo tornate amiche (ah, il fronte comune!).

3. HO COMPRATO UNA TV
e adesso guardo sempre Diario di una nerd superstar e CatFish. E pensare che stavo diventando una di quelle finte radical chic che “la-tv-è-solo-spazzatura-posso-farne-a-meno”. Sì, col cavolo. Trash for life!

4. OGNI SERA ESCO A PASSEGGIARE
da sola, nel mio quartiere che ho scoperto essere bellissimo e pieno di verde. Torno a casa divorata dagli insetti ma contenta di aver scoperto un parco nuovo o una vietta sconosciuta.

5. HO SCRITTO UNA GUIDA DI STILE
cioè un insieme di regole grammaticali e stilistiche che i redattori tecnici di un’importantissimissima azienda italiana dovranno seguire mentre scriveranno i loro manuali. So cool!

6. HO PERSO 2,5 Kg
perché mangio verdura cruda e non cucino mai nulla. Lo so, non va bene, ma ho davvero un problema con i fornelli e soprattutto è una settimana che ho 40 gradi in casa quindi… anche no!

7. HO COMPRATO UNA MACCHINA
indebitandomi fino alle ossa e mandando in pensione la mia Cherry, colei che per 10 anni mi ha portata ovunque con grande classe.

8. HO PRENOTATO UN VOLO NON LOW COST
quindi per la prima volta dopo 15 anni volerò su un aereo serio per andare in Sardegna, al matrimonio di una mia amica. Sentirsi VIP con un click 😉

9. HO VISSUTO IL MIO PRIMO CONCERTO ALL’ARENA DI VERONA
ed è stato fighissimo, anche perché ero in platea (grazie al tendine rotto del mio boyfriend). Mumford&Sons + Martina ❤
(C. se leggi questo post… scusami ancora per il gestaccio a distanza!! Non era per teee!! :D)

10. MI SONO DATA ALL’ELETTRONICA
o techno o dubstep o che ne so che generi sono… Insomma ho scoperto un po’ in ritardo questo mondo di dj e luci fantastiche e adesso voglio andare a sentire Steve Aoki a settembre (Shade Music Festival, Skrillex, Fritz Kalkbrenner: checked!)

11. HO AVVIATO LA MIA CARRIERA DA PR
in un locale sempre semi vuoto ma che a noi piace tanto perché mettono gli Smiths, i Cure e gli Arctic Monkeys.

12. HO FATTO APERITIVO A BRESCIA CON MARTINA
in un locale iper fighetto pur essendo sfatte e in tenuta post lavoro. Non vedo l’ora di rifarlo e di regalarti oggetti fucsia a forma di cactus mentre ordiniamo una brioches al cioccolato invece del secondo spritz!

13. MI SONO VENUTE LE MIE PRIME VERE PARANOIE
da quasi 29enne, tipo che tempus fugit e il numero che finisce per zero è alle porte… quelle cose da film drammatici italiani insomma… sarà per questo che voglio andare a ballare e tra due settimane vado per la prima volta in vita mia a Milano Marittima?

14. PHARRELL WILLIAMS IS BACK
e sono già nel loop del ta-tara-taratta della sua nuova canzone.Pharrell, ma io ti amo!!!

Ora scusatemi ma c’è un piatto di pasta al pesto fumante cucinato da my mum che mi chiama dalla cucina…

See you soon!

Momenti di gioia quotidiana (7)

  • Il bassista che dopo sei mesi di assenza torna in sala prove con noi e questo significa ricominciare a scrivere canzoni, ma soprattutto ricominciare a Cantare.
  • Ascoltare gli Smiths in macchina, e scoprire ogni volta una canzone nuova che mi piace. Questa settimana è il turno di Stretch Out and Wait.
  • Progettare i laboratori d’arte estivi, il che significa che sta tornando il mio periodo lavorativo preferito dell’anno, ovvero quello in cui una marea di bambini mi riempirà i vestiti di tempera.
  • Sapere che nella seconda metà del 2015 ci sono già tre concerti che mi aspettano, ognuno speciale per motivi diversi. I Mumford and Sons perché sarà il mio primo concerto all’arena di Verona, Noel Gallagher a Milano, perché i regali inaspettati ti lasciano senza parole, e i Foo Fighters a Torino perché sono riuscita a prendere i biglietti per il parterre entro i sessanta secondi netti in cui sono terminati. Ovviamente aspettando che aprano le vendite per Passenger.  C. sei pronta?
  • Stephen Hawking che consola le Directioner sostenendo che in un universo parallelo Zayn non ha mai lasciato gli 1D. Stephen uno di noi!

Metti l’agrifoglio in casa, lalalallallala!

Natale è quando si passa il pomeriggio a cucinare biscotti allo zenzero (che poi non sanno di zenzero, ma solo di miele – ci stiamo lavorando) con mia sorella e mio cugino di 15 anni, ascoltando canzoni di cartoni animati e fare a gara a chi li decora peggio (spoiler: abbiamo scoperto che ad un adolescente che studia informatica non si può lasciare in mano della glassa colorata!)

Natale è quel giorno dell’anno in cui i miei parenti mi svuotano il portafoglio in modo simil-legale grazie alla mia innata sfiga in tutti i giochi da tavolo. E il primo che vuole commentare con il classico “sfortunata al gioco…” si fermi immediatamente, se non vuole che gli lanci qualche candito in testa.

Natale è quando per un giorno l’anno mio papà, da sempre incaricato di cucinare tutto il pesce per la Vigilia, prende il controllo della cucina e si guarda intorno sperduto alla ricerca del cassetto con le pentole (ma dovreste assaggiare i suoi fantastici moscardini!)

Natale è partecipare alla Babbo Running, con barba, cappello e tutto, e con questo abbigliamento improbabile essere trascinati in uno dei ristoranti più chic della città da un Santa Claus anglosassone, scoprendo alla fine che probabilmente voleva solo sfruttarti per raccogliere soldi.

Natale è cantare a squarciagola “Don’t look back in anger” con Mara alle quattro di notte per strada.

Natale è mia sorella che mi regala due biglietti per il prossimo concerto insieme.

Natale è augurare alle persone a cui vuoi bene la stessa cosa che hai avuto tu quest’anno: la fortuna di avere così tanto affetto intorno… Che poi è la cosa che conta.
(Concedetemi il finale zuccheroso, i livelli del mio glucosio da 36 ore sforano qualsiasi limite consentito!)

Merry Christmas!

~Martina