You say goodbye, I say hello

Cosa devo dire… Un giorno apri il blog e vedi che la tua adorata collega scrive un post sul Natale e non ti avvisa… Martina Martina, vuoi sapere una cosa? Delle mille canzoni natalizie che mi hai passato, Mariah Carey compresa (giuro che ho dovuto cercare su Google come si scrive), ne avrò ascoltate tre, massimo quattro. E poi puff, Natale svanito anche per me.
Ma il Natale è storia vecchia ormai, così come Capodanno e tutto il 2013.

Che cosa mi ha portato per ora il 2014?

Aumento di peso; avversione all’alcol (Martina non ridere); un cd dal titolo “Forever goodbye 2013” che nonostante il titolo e le intenzioni mi ricorderà per sempre il 2013; due nuove dipendenze – Game of Thrones e Hunger Games – con conseguente immedesimazione in Daenerys Targaryen, nonostante io abbia paura della mia stessa ombra, e in Katniss Everdeen, nonostante io sia atletica quanto un bradipo; un nuovo cd preferito di questi giorni, così chiamo gli amori passeggeri; un raffreddore; una visita medica da 130 euro (non per il raffreddore); due cene a base di minestrina e una a base di minestrone; la capacità di fare da sola il salame al cioccolato.

E siamo solo al quarto giorno. Il 2014 si prospetta un anno florido…

~Mara

Bla, bla e nuovi progetti

Fedelissimi lettori,

lo so, vi siamo mancate. Le due visite ricevute al nostro blog in questo periodo ne sono un segnale piuttosto forte, ma non temete, noi siamo sempre qui.
Mi potrei giustificare raccontadovi delle affascinanti avventure che mi hanno portata lontana dal mondo della scrittura: di come la mia povera macchina mi abbia lasciato a piedi in una notte buia e tempestosa con una gomma tagliata (ma lo sapevate che passare troppo vicino ai marciapiedi è pericoloso? beh, ora lo sapete e soprattutto lo so anche io), di come un innocuo corso di teatro possa rivelarsi pieno di insidie se le esercitazioni di “caduta controllata” non sono poi così controllate, o di come la mia sorellina si sia laureata e di come i ringraziamenti in fondo alla sua tesi mi abbiano trasformata in una fontana. Ma una fontana molto orgogliosa!

Però il 2014 si avvicina inesorabile e ogni blog che si rispetti sta dando consigli per i regali, tirando le somme e stilando liste di ogni genere. E chi siamo noi per dissociarci dalla folla?
Quindi mi sembra il momento adatto per porsi un obiettivo per il nuovo anno. Uno di quelli che inevitabilmente verranno traditi non appena l’aria di festa ed ottimismo ci lascerà e torneremo alla quotidiana pigrizia.
Bene, io ci provo lo stesso: il mio obiettivo sarà riuscire finalmente a scrivere una canzone da sola. Musica, parole, tutto.
Già lo so, sembra una cosa da niente, ma per una come me che fa del nascondersi dietro le parole degli altri il proprio cavallo di battaglia, la sfida risulta essere un po’ complicata.

Ho letto da qualche parte che “All you need to write a song is three chords and the truth”. Vorrei dire a chiunque appartenga questa frase che magari avrai anche ragione e che ti invidio persino un po’, ma io non la farei così facile, perchè da queste parti sembra che la verità raramente sia semplice e che esprimerla -soprattutto in una canzone- lo sia ancora meno. Ma seguirò il tuo consiglio.

Pronti? Che la sfida abbia inizio!

~Martina

*Per la rubrica “Consigli musicali non richiesti”, la canzone di un giovane gruppo italiano che ho avuto il piacere di ascoltare qualche tempo fa in un locale della mia città e che mi ha fatto pensare «Voglio provarci anche io»