#LyricsPoem (4)

[Special Edition: “Per convincermi a tornare al lavoro, dovrete trascinarmi fuori dal mio letto – o se non altro datemi un po’ di musica con cui affrontare il tutto”]

Words are flowing out like endless rain into a paper cup
(Across The Universe – The Beatles)

I am a critic, of my own critical need to define myself
(Canals – All Time Low)

I danced in laughter with the ever after
But all things change, let this remain
(Sirens – Pearl Jam)

Hoping one day you’ll make a dream last, but dreams come slow and they go so fast
Maybe one day you’ll understand why everything you touch slowly dies
(Let Her Go – Passenger)

No escape from the truth and the weight of it all
(A Love Like War – All Time Low)

I must become a lion hearted girl
Ready for a fight before I make the final sacrifice
(
Rabbit Heart (Raise it Up) – Florence + The Machine)

~Martina

Ah, già! Dimenticavo il solito link.

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Promessa

Quanto più il dolore incide in profondità nel vostro essere,
tanta più gioia potrete contenere.
(Kahlil Gibran, “Il Profeta”)

Più mi guardo attorno e più mi accorgo di una cosa.
Siamo tutti assillati da qualcosa. Da una storia finita male, da un lavoro che non ci soddisfa, da una realtà che sembra starci sempre più stretta, dalla voglia di viaggiare, partire, fuggire.
E anche quando tutto sembra finalmente andare nel verso giusto, la nostra incredibile capacità di autosabotarci va a trovare quell’unico dettaglio che non funziona, lo ingigantisce e lo rende intollerabile.

E se per una volta la smettessimo di focalizzare la nostra attenzione e le nostre energie su ciò che ci rende infelici e cominciassimo ad apprezzare tutte quelle piccole cose che ti permettono di stare a galla nonostante il resto vada in pezzi?
E allora voglio prendere tutta la felicità che posso, ovunque posso, anche se è solo una scintilla non la lascerò spegnere.

Una volta lo avevo imparato, la felicità è nelle piccole cose.

Comprare montagne di caramelle con un’amica.
Una stella cadente e un desiderio che non può essere espresso ad alta voce.
Un picnic serale con le tue compagne di università.
Capire come si forma un accordo con la chitarra.
Il karaoke.
Un barattolo di fragole.
Prendere l’aereo.
Un tramonto a Kew Gardens.
La canzone giusta al momento giusto.
Chi, al posto di andarsene, resta nonostante e soprattutto dopo averti vista nei tuoi momenti peggiori.

Prometto di non scordarlo più.
…Il resto verrà da sé.

~Martina