Beinaheleidenschaftsgegenstand vs. Lebenschlangershicksalsschatz

Forse non è vero che riesco ad esprimere ciò che penso solo tramite le canzoni.
A volte riesco benissimo a farlo anche con i telefilm.


«C’è una parola, in tedesco, Lebenslangerschicksalsschatz. E la traduzione più vicina è “Dono del destino di tutta una vita”.

E Victoria è wunderbar, ma non è la mia Lebenslangerschicksalsschatz.
E’ la mia Beinaheleidenschaftsgegenstand, capisci?
Sai che vuol dire wunderbar, ma non Beinaheleidenschaftsgegenstand? E’ una cosa che si impara al kindergarten. Scusami, kindergarten e’ la parola tedesca che signi…

No, no, so cos’e’.

Ok. Ma non conosci Beinaheleidenschaftsgegenstand?
Sei quasi esasperante nella tua incoerenza.
Vuol dire “la cosa che e’ quasi quella che vuoi… ma non proprio”.
Das ist Victoria per me.

Come fai a sapere che non è la Lebenslangerschicksalsschatz? Voglio dire, forse, col passare degli anni, diventera’ piu’ Lebenslangerschicksalsschatz-osa.

Oh, nein, nein. Il Lebenslangerschicksalsschatz non è una cosa che si sviluppa con il tempo.
E’ una cosa che succede all’istante. Ti passa attraverso come l’acqua di un fiume dopo una tempesta che ti riempie e ti svuota allo stesso tempo.
Lo senti in tutto il corpo, nelle mani, nel cuore, nella pancia, sulla pelle e ovviamente anche nello Schlauchmachendejungen.
Scusa il francesismo. Qualcuno ti ha mai fatto sentire cosi’?

Si’, penso di si’.

Se ci devi pensare, non lo hai provato.»

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