Welcome and welcome back

Ho controllato la data dell’ultimo articolo pubblicato. 27 maggio.

Ehm, ho avutomoltodafaresaiillavorocomeva… Mara, tu non pensare di cavartela meglio, non ho controllato, ma sono sicura che su questi lidi non si sente la tua voce da troppo tempo. Muoviti, rimedia, so che hai un sacco di concerti di musica elettronica a cui andare ma non è una buona scusa.

In ogni caso sono di nuovo qui, aggiorno per la gioia di C. e anche per dare il mio benvenuto ufficiale e pubblico a Tommaso.

Tommaso è il meraviglioso ukulele rosso che mi hanno regalato questa settimana.
Tommaso deve avere una personalità ben decisa, dato che si è scelto il nome da solo, con una serie di eventi e segni che non potevano essere ignorati.  Rientrano nell’elenco il tatuaggio di una tizia in gelateria, la ricorrenza di San Tommaso e il suo essere citata in una delle infinite riunioni al lavoro in cui è stato deciso il mio futuro (again), e in cui avrei dovuto mostrare la Martina seria e compita e stavo invece per scoppiare a ridere. E forse anche G. che continuava a ripetere “Chiamalo Tommaso, chiamalo Tommaso, chiamalo Tommaso”. Beh, questo non poteva essere ignorato.

Tommaso, in un periodo privo di ispirazione musicale, mi ha anche fatto ritrovare un po’ di me nella musica, cosa che non succedeva da mesi.

Tommaso è adorabile e tutti sorridono quando lo vedono.

Tommaso inoltre si abbina molto bene ad Epi, anche lei rossa. E il pendant è importante.

Forse sto scrivendo troppe volte Tommaso. Tommaso è un nome un po’ stupido per un ukulele, but I love it.

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Tommaso che vi sorride

Listening: Ukulele Songs, Eddie Vedder
Reading: Guida galattica per gli autostoppisti, Douglas Adams