Because I want to see people and I want to see life

Sono viva! Ma è come se non lo fossi… Non ho più una vita sociale, mi nutro solo con cibi confezionati, invece del pane mangio gallette di riso/mais e la frutta solo se è in forma di mousse, perché intera porta via troppo tempo (a meno che non sia una banana, che si sbuccia facilmente).

SONO STANCA! MA HAPPY 🙂

Eh sì metto pure lo smile, tanto ho deciso che non rileggo perché mi si chiudono gli occhi e non vedo l’ora di dormire. Ma era troppo – troppissimo! – tempo che non scrivevo qualcosa e non potevo andare avanti con questo peso sulla coscienza.

Dunque, cosa posso dire? Finalmente vivo fuori casa ma al momento il massimo che posso permettermi è un appartamento condiviso con altre tre ragazze, tutte e tre studentesse. Wow! – direte voi. Wow un cacchio! – dico io.
Queste tizie:

  • studiano sempre
  • non escono mai la sera
  • non guardano programmi televisivi trash
  • non buttano la spazzatura
  • non puliscono i pavimenti

insomma sono una serie infinita di ‘NON’. Da ciò potete dedurre che l’unico motivo per il quale posso dire di essere HAPPY! 🙂 è il lavoro: mi piace da matti e sono circondata da persone super intelligenti… e questo a volte mi fa sentire terribilmente stupida. Cosa faccio? Cerco di diventare una technical writer, e questa settimana mi hanno commissionato il primo manuale MIO e una ricerca sul linguaggio controllato… ok ok la smetto che se no divento pesante.

Dicevo?

Ah giusto: il lavoro. Che comprende anche la scuola serale dove insegno. Che è a 50 Km da dove vivo e che quindi significa spendere, tra benzina e autostrada, più di quanto guadagno nelle due ore di lezione. Scuola, che vuol dire ragazzine e ragazzini indisciplinati da tenere a bada. La mia unica salvezza nelle serate altrimenti piatte e noiose.

E insomma è venerdì sera e sono a letto, pronta per 5 minuti di American Horror Story che conciliano il sonno.

Giuro che quando scrivo i manuali non sono così disordinata.

Goodnight *

e ci metto pure la stellina.

PS: mi sento di condividere con voi la mia ultima scoperta: le sessioni di liuto rinascimentale aiutano la concentrazione. Provare per credere.

PS 2: Martina cara sono ancora un po’ scossa per l’abbandono di Zayn… se trovi errori o se pensi che questo post rovini la reputazione del blog… agisci e riporta ordine e pulizia! Hai il mio permesso!

~Mara

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Le cose che ho imparato

Lo so che avete un sacco di domande sulle misteriose ed affascinanti autrici di questo blog; chi non si è mai chiesto qual è il rapace preferito di Mara o il colore del pigiama di Martina (Oh, wait! A quello ci ha pensato Mara, impostandolo come immagine profilo su facebook. Thank you, Mara – Comunque era rosa a pois -).
Non temete, le vostre curiosità stanno per essere appagate.
Dopo quasi un anno di lavoro a stretto contatto, possiamo dire di avere a disposizione abbastanza informazioni da poterci ricattare a vicenda per il resto della vita. Visto che per ovvi motivi non possiamo rivelarvi tutto, ecco degli assaggi che vi faranno capire perché ormai non possiamo più fare a meno l’una dell’altra.

Le cose che ho imparato su Mara
(Martina)

– Vuole diventare una falconiera (ma le associazioni non rispondono alla sue mail);
– Le piace il bianco dell’uovo ma non il rosso perchè sa troppo di uovo;
– Nonostante la sua cultura musicale sia notevole, nasconde (ma non troppo) un debole per gli Hanson e per Miley Cyrus;
– Ho passato settimane a cercare di farle ascoltare gli Imagine Dragons, e ci sono riuscita solo quando le ho mostrato una foto del cantante della band;
– Ha paura dell’oroscopo di Rob Brezsny di Internazionale;
– Cra Cra;
– Ha una folle passione per il kitsch (dico solo: collana oro a forma di tigre);
– Ha un’altrettanto folle passione per i paesi dell’est e per i palazzoni;
– Ha un elenco di parole che la fanno ridere. SFINGE!
– Quando la settimana lavorativa è pesante, al venerdì comincia a parlare in bergamasco. Se comincia al martedì, abbiamo un problema;
– Sono riuscita nel giro di qualche mese a farla passare da “che schifo i gatti, meglio i cani!” ad essere la prima fan degli Space Cats;
– Se non ci fosse bisognerebbe inventarla. Dove trovo un’altra persona che vorrebbe fare con me una maratona di Save the last dance, Mean Girl e Clueless? 🙂


Le cose che ho imparato su Martina
(Mara)

– E’ magra come un grissino ma mangia come un uomo: ricordo ancora la cena a base di hamburger in Russia (io: insalata, lei: hamburger contentente le schifezze più schifose), sotto la scrivania ha un cassetto pieno di TUTTO e dal quale estrae con una certa regolarità patatine, M&M’s, biscotti e molto altro (ma soprattutto ho visto con i miei occhi che dopo aver pranzato è riuscita a mangiare il profitterol come dolce e subito dopo ha aperto un pacchetto di patatine)
– Ha una fissazione strana per il mondo Disney. Non solo propone maratone di cartoni animati, ma conosce tutte (o quasi) le canzoni, ha una playlist Spotify a loro dedicata e in fondo in fondo è convinta di essere Belle (mi ha confessato che La Bestia le piace solo quando è bestia, e quando si trasforma in Principe perde tutto il suo fascino)
– Ultimamente si è appassionata alla musica country, quindi molto probabilmente si immagina di partecipare ad un rodeo con tanto di cappello da cowboy, pantaloni frangiati e stivaletti a punta.
– Ha una laurea in Lettere ma dentro di sé è un ingegnere
– Quando è agitata si fa prendere da manie di ordine compulsivo
– Possiede una parrucca rosa. La scusa ufficiale è stata Halloween 2013, ma chissà cosa nasconde…
– Si è scolata un chupito di vodka prima di un appuntamento di lavoro (“E’ il mio compleanno e così il mio inglese diventa più fluido”)
– Vorrebbe un gatto exotic (o essere un gatto exotic)
– Condividiamo la stessa passione per film adolescenziali tipo Ragazze a Beverly Hills, Mean Girl e soprattutto Save the last dance, di cui ha imparato anche il balletto
– Quando l’ho conosciuta era una dolce ragazza innocente, ora vede doppi sensi ovunque!
– CESARE.

L’Est non mi avrà (we’re back!)

Cari Lettori.

Ok ci riprovo: cari tre lettori (ciao Ale, ciao Gabriele, ciao sfortunato visitatore casuale che  stavi probabilmente cercando una ricetta su un blog di cucina e sei finito in queste lande desolate),
non preoccupatevi per noi, siamo sopravvisute al viaggio in Russia e siamo tornate sane e salve nel magico mondo della casa editrice dove ci aspettavano valanghe di mail non lette e pile di lavoro arretrato. Alle ore 9.35 del lunedì mattina eravamo già pronte alla fuga, ma noi siamo forti, coraggiose e la crisi da rientro non ci fermerà (scusate, a quando le prossime ferie in calendario?!).

Ma parliamo piuttosto delle nostre vacanze. Parliamo della RUSSIA.
Parliamo dei giorni precedenti il viaggio, in cui ho cercato in tutti i modi di smorzare l’entusiasmo di una saltellante Mara che sognava da un anno di partire alla volta dei paesaggi sovietici.
Casermoni.
Cirillico.
Otto ore di treno in terza classe.
“Mara lo faccio per te, vedrai che se ti faccio notare tutte le cose negative ora, quando saremo a San Pietroburgo e a Mosca sarai ancora più entusiasta!”.
Dovete sapere infatti che da tempo Mara sta cercando di convertirmi all’amore per i paesi dell’est, mentre io sono una fiera sostenitrice dell’Europa occidentale.
Ma gli avvenimenti russi mi hanno aiutato nella missione pro-ovest.

Giorno 1: Oh ma perchè i russi non ci sorridono mai? Magari dobbiamo essere ancora più cortesi!
Giorno 3: Mmm, magari sarà perchè proviamo a parlargli in inglese, impariamo qualche parola di russo!
Giorno 7: Ma la cassiera mi ha sgridato e non mi ha lasciato comprare le patatine..
Giorno 8: *Mara e Martina distrutte psicologicamente di fronte ad una bigliettaia* “Non ci tratti così, volevamo solo un po’ di comprensione e affetto!”

La Russia è così, devi solo adattarti e provare a conquistare il suo cuore corazzato con una faccia più seria del normale. Ce lo hanno detto anche loro: “Smile for no reason means you’re stupid in Russia“.

Ok Mara, nonostante tutto forse un po’ di ragione ce l’avevi. Forse un pochino i treni sovietici hanno fatto breccia nel mio cuore.
Ma l’est non mi avrà!

Prossimo viaggio, Irlanda?

~Martina

Momenti di sconforto lavorativo (2) – Ovvero: che tu sia maledetto, lunedì!

“Amazing things are going to happen”
“Amazing things are going to happen”
“Amazing things are going to happen”

No, il lunedì neanche il nostro mantra funziona.

~Martina

Momenti di gioia lavorativa (1)

– Quando il capo ti telefona ma non cercava te;
– Quando una collega manda un messaggio di aiuto e pur di salvarla ci si inventano improbabili lezioni su come usare un centralino;
– Quando crolla un armadio mentre stai lavorando e -ehi!- magari dietro tutte le scartoffie radunate a terra c’è un portale per Narnia! In fondo, lavoriamo pur sempre in una casa editrice;
– Quando ricevi un manoscritto e la punteggiatura è usata in modo corretto;
– Quando ricevi un manoscritto e la protagonista ha il tuo stesso nome;
– Quando ricevi un manoscritto e ti ritrovi a leggere la più grande TRASHATA che una mente umana abbia potuto concepire;

In fondo, ci si accontenta di piccole cose.

~Martina