#LyricsPoem (14)

 

Se sapesse quanto ho scritto di te
Ti farebbe un contratto il mio editore
Mi porteresti a Sarajevo nell’autunno dei trent’anni
E non dovresti più lavorare
E cammino al telefono su un giro di do
Anche adesso che un po’ ho imparato a suonare
Perché sei come me, più sei leggera, meno
Sei superficiale

(Niente di speciale – Lo Stato Sociale)

I don’t like my mind right now
Stacking up problems that are so unnecessary
Wish that I could slow things down
I wanna let go but there’s comfort in the panic

(Heavy – Linkin Park)

So hold on, the weight of the world
Will give you the strength to go

(Robot Boy – Linkin Park)

So you can drag me through hell
If it meant I could hold your hand

(Follow you – Bring Me The Horizon)

Save me from myself
Don’t let me drown

(Drown – Bring Me The Horizon)

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About Chester 

“È morto il cantante dei Linkin Park”

Ho pensato immediatamente che fosse una bufala. E impossibile, l’ho visto in concerto solo un mese fa…

Non so spiegare fino in fondo perche questa notizia mi abbia lasciato così sconvolta, come può lasciarti un tale amaro in bocca la scomparsa di una persona che non hai mai incontrato? Ma sento il bisogno di provarci.
Due dei ricordi più concreti che ho della nascita della mia passione per la musica riguardano proprio Chester e i Linkin Park: nel primo mi rivedo durante un intervallo in seconda superiore, con in mano il testo di In The End stampato e il tentativo di tradurlo, di sviscerare il senso profondo di quelle parole.

Nel secondo sono in macchina con la mia famiglia, durante un lungo viaggio. E, come ogni buona adolescente incazzata con il mondo, mi nascondevo sul sedile posteriore con le cuffie nelle orecchie e il cd di Meteora a tutto volume. Penso di averlo graffiato e usurato in ogni modo possibile quel cd. Se cerco bene penso di ritrovare anche i miei diari con il testo di From The Inside scritto in ogni dove.

Ricordi banali forse, significativi solo per me.

E poi il concerto del 17 luglio a Monza. L’emozione e l’intensità con cui Chester ha cantato dalla prima all’ultima nota ha aperto un varco in me, e mi rivedo con le braccia strette attorno al corpo, gli occhi chiusi e solo la sua voce nelle orecchie.

Quindi grazie, Chester. La vita non è stata gentile con te, e il suo peso ti ha portato ad abbandonare la battaglia, ma ci hai lasciato le armi per continuare a combattere le nostre.