#LyricsPoem

Dato che questo è un blog serissimo, stasera voglio inaugurare persino una rubrica.
Sì sì certo, lo so che probabilmente non avrà mai seguito, perchè come i tre quarti delle cose che faccio verrà prontamente abbandonata. Perline, fili per punto a croce, matite, tavolozze per il disegno, manuale di calligrafia, tutti giacciono disperati e impolverati sotto il mio letto (a proposito: non notate come sia stata -quasi- costante nel scrivere su questo blog? e non notate come io sia rimasta da sola? Mara, Chiara are you still out there??).

Comunque, dicevamo, una nuova rubrica. Pronti?
#LyricsPoem!
(tattararààà!)

E sì, ci metto pure sigletta e hashtag, tanto per gradire!
In sostanza dieci righe di introduzione per dire che quando sentirò l’estrema necessità di annoiarvi con dei versi di canzoni che trovo assolutamente irresistibili, saprete dove li scriverò.

Senza logica, solo il suono delle parole.

You are the silence in between what I thought and what I said
(“No Light, No Light” – Florence and the Machine)

Dancing all alone to the sound of an enemy’s song
(“Part II” – Paramore)

I’ll probably still adore you with your hands around my neck, or I did last time I checked
(“505” – Arctic Monkeys)

You’re anything but ordinary
(“Return the favor” – All Time Low)

I will learn to love the skies I’m under
(“Hopeless Wanderer” – Mumford & Sons)

~Martina

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Lyric People

«You know, I’ve got this theory; there are two kinds of people in the world. There are lyric people and music people. You know, the lyrics people tend to be analytical, all about the meaning of the song. They’re the ones you see with the CD insert out like five minutes after buying it, pouring over the lyrics, interpreting the hell out of everything. Then there’s the music people.. Who could care less for the lyrics as long as it’s just got, like, a good beat and you could dance to it. I don’t know, sometimes it might be easier to be a music girl and not a lyric girl. But since I’m not, let me just say this: sometimes things find you when you need them to find you. I believe that. And for me it’s usually song lyrics.»
Peyton Sawyer – One Tree Hill

Avete mai visto One Tree Hill? Beh, se la risposta è no cercate immediatamente un lettore dvd, un sito di streaming, vanno bene anche le videocassette se ancora esistono, e recuperate immediatamente le prime stagioni (fermatevi pure alla sesta, tanto le altre sono inguardabili. No seriamente, solo qualcuno davvero masochista sarebbe riuscito ad arrivare alla fine di un simile scempio. Se ve lo state chiedendo, sì, io ovviamente sono quel qualcuno).

Sono indubbiamente, decisamente e felicemente una lyric girl.
Amo le sfumature nascoste nelle frasi di una canzone, quel loro essere aperte a mille interpretazioni differenti. Quel loro passare inosservate per mesi, per poi, senza capire bene perchè, colpirti come una pugnalata quando meno te lo aspetti. Abbiamo la presunzione di trovare una canzone adatta al momento che si sta vivendo. Niente di più sbagliato.
Sono le canzoni che trovano te. Quante volte mi è capitato di mandare avanti una canzone senza neanche dargli una possibilità, per poi ascoltarla per giorni interi fino all’ossessione? Quando niente sembra avere un senso, mi lascio guidare dalla musica. Dove io non arrivo, lei mi conduce.
Una necessità più che altro.

Sono colpevolmente una lyric girl.
In fondo, a volte è semplicemente più facile affidarsi ai testi di una canzone che cercare di esprimere a voce alta, con parole proprie, quello che si sente davvero. Come se celandosi dietro le parole di qualcun altro, dietro un altro linguaggio, il significato fosse meno vero.
Più nascosto, disposto a rivelarsi solamente a chi davvero voglia arrivare in fondo.
Solo a chi è in grado di farlo.

~Martina

*Consigli musicali (non richiesti)
Ma ve l’ho già detto di guardare One Tree Hill? No, perchè anche la colonna sonora è meravigliosa.