My Maltese chaos

A Malta spostarsi in bus è un’impresa quasi impossibile. Malta è tutta in salita e tutta in discesa.
A Malta il proprietario di casa viveva con noi, ma si chiudeva nella sua stanza e non ci parlava.
Il mare di Malta è carino, non male diciamo, e le spiagge sono di roccia. Poche quelle di sabbia. E affollate.
A Malta c’è un odore strano, né cattivo né buono, sia in casa che nelle strade. Anche l’acqua del rubinetto ha un sapore particolare.
A Malta c’è una città che si chiama Mdina e che è bellissima, e una che si chiama La Valletta che invece è nella media. Mdina è chiamata anche ‘Città del silenzio’. C’è poi un altro posto che mi ha incantata, si chiama Marsaxlokk.
A Malta parlano italiano con un accento quasi caricaturale. A Malta c’è sempre il sole.
A Malta c’è un locale situato al ventiduesimo piano di un palazzo che è davvero carino. A Malta si vedono risse che scoppiano e gente che si addormenta ubriaca sul ciglio della strada. A Malta i cocktail sono buonissimi, soprattutto il Cosmopolitan.
I croissant sono spesso congelati.
Nei supermercati di Malta ci sono tutti i prodotti italiani e la cosa ti disorienta.
Il mare di Malta è pieno di pesci e di meduse. I pesci di Malta sono buoni, specie se grigliati.
I tassisti di Malta sono socievoli, basta prenderli nel modo giusto. Le signore di mezza età italiane invece sono odiose.
Le catacombe possono toglierti il respiro (in tutti i sensi), così come il giro della baia in paracadute.
A Malta sono diventata campionessa di carte e non ho comprato nemmeno un souvenir.