Metti l’agrifoglio in casa, lalalallallala!

Natale è quando si passa il pomeriggio a cucinare biscotti allo zenzero (che poi non sanno di zenzero, ma solo di miele – ci stiamo lavorando) con mia sorella e mio cugino di 15 anni, ascoltando canzoni di cartoni animati e fare a gara a chi li decora peggio (spoiler: abbiamo scoperto che ad un adolescente che studia informatica non si può lasciare in mano della glassa colorata!)

Natale è quel giorno dell’anno in cui i miei parenti mi svuotano il portafoglio in modo simil-legale grazie alla mia innata sfiga in tutti i giochi da tavolo. E il primo che vuole commentare con il classico “sfortunata al gioco…” si fermi immediatamente, se non vuole che gli lanci qualche candito in testa.

Natale è quando per un giorno l’anno mio papà, da sempre incaricato di cucinare tutto il pesce per la Vigilia, prende il controllo della cucina e si guarda intorno sperduto alla ricerca del cassetto con le pentole (ma dovreste assaggiare i suoi fantastici moscardini!)

Natale è partecipare alla Babbo Running, con barba, cappello e tutto, e con questo abbigliamento improbabile essere trascinati in uno dei ristoranti più chic della città da un Santa Claus anglosassone, scoprendo alla fine che probabilmente voleva solo sfruttarti per raccogliere soldi.

Natale è cantare a squarciagola “Don’t look back in anger” con Mara alle quattro di notte per strada.

Natale è mia sorella che mi regala due biglietti per il prossimo concerto insieme.

Natale è augurare alle persone a cui vuoi bene la stessa cosa che hai avuto tu quest’anno: la fortuna di avere così tanto affetto intorno… Che poi è la cosa che conta.
(Concedetemi il finale zuccheroso, i livelli del mio glucosio da 36 ore sforano qualsiasi limite consentito!)

Merry Christmas!

~Martina

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Merry Christmas, Kiss My Ass

Non so voi, ma quest’anno il mio spirito natalizio si deve essere perso insieme ai pacchi di Etsy che stavo aspettando. Diciamo che mi sento più Grinch che Babbo Natale, ed è davvero strano, perchè Natale è da sempre una delle mie festività preferite, tanto che comincio ad ammorbare la mia intera famiglia con i canti natalizi già da Novembre. Sì, sono una di quelle fastidiosissime persone che prepara cd natalizi da regalare a tutto spiano accompagnati da biscotti allo zenzero decorati e che la sera della Vigilia si veste rigorosamente di rosso. E volete mettere litigare con cugini e zii per ditruggerli a Risiko, divorando frutta secca e mandarini? Ah, la magia del Natale.

L’infallibile oroscopo di Rob settimana scorsa chiedeva: “Che regalo vorresti per Natale? Esprimi le tue sfacciate pretese e le tue umili richieste”. Bene Rob, ho fatto i compiti, eccole qui:

1) Prima di tutto vorrei che le persone a cui tengo ricevessero qualche botta di culo e non il solito ammasso di sfighe che sembra essere la caratteristica di questo 2013
2) Vorrei entrare in libreria e potermi portare a casa tutto quello che vedo
3) Vorrei smetterla di essere in ansia per tutto (questa è chiaramente una pretesa sfacciata)
4) Vorrei riuscire ad andare a vivere fuori casa
5) Vorrei che mia nonna preparasse l’insalata russa alla Vigilia (perchè senza quella non è Natale)
6) E infine vorrei che il Natale (e facciamo anche il 2014, mi sa che si va per le lunghe!) mi insegnasse una cosa che temo di aver scordato: “And above all, watch with glittering eyes the whole world around you because the greatest secrets are always hidden in the most unlikely places. Those who don’t believe in magic will never find it” (Roald Dahl)

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Anzi guarda Rob, facciamo che mi accontenterei anche solo della prima e dell’ultima, tanto la terza è una battaglia persa e il resto vien da sè.

Non penso che quest’anno ne sarò in grado, ma ho ancora un settimana, quindi nuova missione: passare da “Merry Christmas, kiss my ass” a questo.

Merry Christmas!

~Martina