Only 17 but my love is for real

Non ci credo! 27 marzo è la data del mio ultimo post? Sono passati 3 mesi durante i quali sono successe milioni di cose… e non ho scritto nulla? Male male malissimo!!!

Ciao a tutti! Ciao Martina! Ciao mondo!

Prima di inondarvi di aneddoti stupidi e inutili vi spiego perché non ho più scritto un tubo. Sostanzialmente i motivi sono due: il primo è che le mie coinquiline non si sono ancora decise a mettere la wi-fi in casa, ma anche se l’avessero fatto non avrei comunque potuto scrivere perché ho avuto il pc rotto fino a settimana scorsa (secondo motivo).
Cosa significa pc rotto per più di 2 mesi? Mmm… LA MORTE!

Ok ok smetto di lamentarmi e vi riassumo cosa vi siete persi:

1. HO LITIGATO CON UNA DELLE MIE COINQUILINE
come succede nei film, con tanto di parolacce e alzata di voce. Il motivo scatenante è stata la puzza perenne in cucina a causa di rifiuti non regolarmente portati fuori, e una pulizia della cucina stessa del tutto discutibile. E di barattoli di salsa lasciati ad ammuffire in frigo.

2. HO AVUTO UNA COINQUILINA FANTASMA
che non ho mai (e dico mai!) visto nonostante abbia dormito nella stanza di fronte alla mia per due settimane!
A causa di episodi strani legati alla sua mania di appropriarsi di cose altrui senza chiedere il permesso (coperte, lenzuola, golf, mutande (!)) abbiamo deciso di cacciarla… e io e la coinquilina del litigio siamo tornate amiche (ah, il fronte comune!).

3. HO COMPRATO UNA TV
e adesso guardo sempre Diario di una nerd superstar e CatFish. E pensare che stavo diventando una di quelle finte radical chic che “la-tv-è-solo-spazzatura-posso-farne-a-meno”. Sì, col cavolo. Trash for life!

4. OGNI SERA ESCO A PASSEGGIARE
da sola, nel mio quartiere che ho scoperto essere bellissimo e pieno di verde. Torno a casa divorata dagli insetti ma contenta di aver scoperto un parco nuovo o una vietta sconosciuta.

5. HO SCRITTO UNA GUIDA DI STILE
cioè un insieme di regole grammaticali e stilistiche che i redattori tecnici di un’importantissimissima azienda italiana dovranno seguire mentre scriveranno i loro manuali. So cool!

6. HO PERSO 2,5 Kg
perché mangio verdura cruda e non cucino mai nulla. Lo so, non va bene, ma ho davvero un problema con i fornelli e soprattutto è una settimana che ho 40 gradi in casa quindi… anche no!

7. HO COMPRATO UNA MACCHINA
indebitandomi fino alle ossa e mandando in pensione la mia Cherry, colei che per 10 anni mi ha portata ovunque con grande classe.

8. HO PRENOTATO UN VOLO NON LOW COST
quindi per la prima volta dopo 15 anni volerò su un aereo serio per andare in Sardegna, al matrimonio di una mia amica. Sentirsi VIP con un click 😉

9. HO VISSUTO IL MIO PRIMO CONCERTO ALL’ARENA DI VERONA
ed è stato fighissimo, anche perché ero in platea (grazie al tendine rotto del mio boyfriend). Mumford&Sons + Martina ❤
(C. se leggi questo post… scusami ancora per il gestaccio a distanza!! Non era per teee!! :D)

10. MI SONO DATA ALL’ELETTRONICA
o techno o dubstep o che ne so che generi sono… Insomma ho scoperto un po’ in ritardo questo mondo di dj e luci fantastiche e adesso voglio andare a sentire Steve Aoki a settembre (Shade Music Festival, Skrillex, Fritz Kalkbrenner: checked!)

11. HO AVVIATO LA MIA CARRIERA DA PR
in un locale sempre semi vuoto ma che a noi piace tanto perché mettono gli Smiths, i Cure e gli Arctic Monkeys.

12. HO FATTO APERITIVO A BRESCIA CON MARTINA
in un locale iper fighetto pur essendo sfatte e in tenuta post lavoro. Non vedo l’ora di rifarlo e di regalarti oggetti fucsia a forma di cactus mentre ordiniamo una brioches al cioccolato invece del secondo spritz!

13. MI SONO VENUTE LE MIE PRIME VERE PARANOIE
da quasi 29enne, tipo che tempus fugit e il numero che finisce per zero è alle porte… quelle cose da film drammatici italiani insomma… sarà per questo che voglio andare a ballare e tra due settimane vado per la prima volta in vita mia a Milano Marittima?

14. PHARRELL WILLIAMS IS BACK
e sono già nel loop del ta-tara-taratta della sua nuova canzone.Pharrell, ma io ti amo!!!

Ora scusatemi ma c’è un piatto di pasta al pesto fumante cucinato da my mum che mi chiama dalla cucina…

See you soon!

Annunci

#LyricsPoem (4)

[Special Edition: “Per convincermi a tornare al lavoro, dovrete trascinarmi fuori dal mio letto – o se non altro datemi un po’ di musica con cui affrontare il tutto”]

Words are flowing out like endless rain into a paper cup
(Across The Universe – The Beatles)

I am a critic, of my own critical need to define myself
(Canals – All Time Low)

I danced in laughter with the ever after
But all things change, let this remain
(Sirens – Pearl Jam)

Hoping one day you’ll make a dream last, but dreams come slow and they go so fast
Maybe one day you’ll understand why everything you touch slowly dies
(Let Her Go – Passenger)

No escape from the truth and the weight of it all
(A Love Like War – All Time Low)

I must become a lion hearted girl
Ready for a fight before I make the final sacrifice
(
Rabbit Heart (Raise it Up) – Florence + The Machine)

~Martina

Ah, già! Dimenticavo il solito link.

You say goodbye, I say hello

Cosa devo dire… Un giorno apri il blog e vedi che la tua adorata collega scrive un post sul Natale e non ti avvisa… Martina Martina, vuoi sapere una cosa? Delle mille canzoni natalizie che mi hai passato, Mariah Carey compresa (giuro che ho dovuto cercare su Google come si scrive), ne avrò ascoltate tre, massimo quattro. E poi puff, Natale svanito anche per me.
Ma il Natale è storia vecchia ormai, così come Capodanno e tutto il 2013.

Che cosa mi ha portato per ora il 2014?

Aumento di peso; avversione all’alcol (Martina non ridere); un cd dal titolo “Forever goodbye 2013” che nonostante il titolo e le intenzioni mi ricorderà per sempre il 2013; due nuove dipendenze – Game of Thrones e Hunger Games – con conseguente immedesimazione in Daenerys Targaryen, nonostante io abbia paura della mia stessa ombra, e in Katniss Everdeen, nonostante io sia atletica quanto un bradipo; un nuovo cd preferito di questi giorni, così chiamo gli amori passeggeri; un raffreddore; una visita medica da 130 euro (non per il raffreddore); due cene a base di minestrina e una a base di minestrone; la capacità di fare da sola il salame al cioccolato.

E siamo solo al quarto giorno. Il 2014 si prospetta un anno florido…

~Mara

#LyricsPoem (3)

No, I can’t dance less it’s slow or sad
To a song that’s far less obvious
(Stay away – The Honorary Title)

Then I heard your heart beating, you were in the darkness too
So I stayed in the darkness with you
(Cosmic Love – Florence & The Machine)

She was close,
close enough to be your ghost
(Cornerstone – Arctic Monkeys)

(Come al solito trovate la spiegazione qui!
E sì, siamo state al concerto degli Arctic Monkeys settimana scorsa e mi sa che per un po’ questi post saranno invasi dalle loro canzoni. Ma quanto sono bravi? E come è possibile innamorarsi di un cantante conciato così?
Si può, si può. O meglio, io e Mara possiamo.)

#LyricsPoem

Dato che questo è un blog serissimo, stasera voglio inaugurare persino una rubrica.
Sì sì certo, lo so che probabilmente non avrà mai seguito, perchè come i tre quarti delle cose che faccio verrà prontamente abbandonata. Perline, fili per punto a croce, matite, tavolozze per il disegno, manuale di calligrafia, tutti giacciono disperati e impolverati sotto il mio letto (a proposito: non notate come sia stata -quasi- costante nel scrivere su questo blog? e non notate come io sia rimasta da sola? Mara, Chiara are you still out there??).

Comunque, dicevamo, una nuova rubrica. Pronti?
#LyricsPoem!
(tattararààà!)

E sì, ci metto pure sigletta e hashtag, tanto per gradire!
In sostanza dieci righe di introduzione per dire che quando sentirò l’estrema necessità di annoiarvi con dei versi di canzoni che trovo assolutamente irresistibili, saprete dove li scriverò.

Senza logica, solo il suono delle parole.

You are the silence in between what I thought and what I said
(“No Light, No Light” – Florence and the Machine)

Dancing all alone to the sound of an enemy’s song
(“Part II” – Paramore)

I’ll probably still adore you with your hands around my neck, or I did last time I checked
(“505” – Arctic Monkeys)

You’re anything but ordinary
(“Return the favor” – All Time Low)

I will learn to love the skies I’m under
(“Hopeless Wanderer” – Mumford & Sons)

~Martina

Lyric People

«You know, I’ve got this theory; there are two kinds of people in the world. There are lyric people and music people. You know, the lyrics people tend to be analytical, all about the meaning of the song. They’re the ones you see with the CD insert out like five minutes after buying it, pouring over the lyrics, interpreting the hell out of everything. Then there’s the music people.. Who could care less for the lyrics as long as it’s just got, like, a good beat and you could dance to it. I don’t know, sometimes it might be easier to be a music girl and not a lyric girl. But since I’m not, let me just say this: sometimes things find you when you need them to find you. I believe that. And for me it’s usually song lyrics.»
Peyton Sawyer – One Tree Hill

Avete mai visto One Tree Hill? Beh, se la risposta è no cercate immediatamente un lettore dvd, un sito di streaming, vanno bene anche le videocassette se ancora esistono, e recuperate immediatamente le prime stagioni (fermatevi pure alla sesta, tanto le altre sono inguardabili. No seriamente, solo qualcuno davvero masochista sarebbe riuscito ad arrivare alla fine di un simile scempio. Se ve lo state chiedendo, sì, io ovviamente sono quel qualcuno).

Sono indubbiamente, decisamente e felicemente una lyric girl.
Amo le sfumature nascoste nelle frasi di una canzone, quel loro essere aperte a mille interpretazioni differenti. Quel loro passare inosservate per mesi, per poi, senza capire bene perchè, colpirti come una pugnalata quando meno te lo aspetti. Abbiamo la presunzione di trovare una canzone adatta al momento che si sta vivendo. Niente di più sbagliato.
Sono le canzoni che trovano te. Quante volte mi è capitato di mandare avanti una canzone senza neanche dargli una possibilità, per poi ascoltarla per giorni interi fino all’ossessione? Quando niente sembra avere un senso, mi lascio guidare dalla musica. Dove io non arrivo, lei mi conduce.
Una necessità più che altro.

Sono colpevolmente una lyric girl.
In fondo, a volte è semplicemente più facile affidarsi ai testi di una canzone che cercare di esprimere a voce alta, con parole proprie, quello che si sente davvero. Come se celandosi dietro le parole di qualcun altro, dietro un altro linguaggio, il significato fosse meno vero.
Più nascosto, disposto a rivelarsi solamente a chi davvero voglia arrivare in fondo.
Solo a chi è in grado di farlo.

~Martina

*Consigli musicali (non richiesti)
Ma ve l’ho già detto di guardare One Tree Hill? No, perchè anche la colonna sonora è meravigliosa.