Pensieri a caso in una giornata di pioggia

– Adoro la pioggia, soprattutto quando, come oggi, sono in ufficio da sola e seduta alla mia scrivania nella routine delle giornate lavorative posso ascoltare le gocce che cadono sul tetto confondersi con la musica. Sto persino creando una playlist su Spotify per le giornate così! Adoro la pioggia, ma ho paura dei temporali, vai a capire perché. Anzi, lo so perché. Colpa dei terremoti… fila come ragionamento, no?

– A tal proposito, temo che la mia addiction da Spotify stia peggiorando… L’ultimo ritrovato è una cartella piena di canzoni folk/irish/qualsiasi cosa suonata con un ukulele. Come si fa a non seguire una playlist che Spotify intitola “More Banjo!”?!

– Adoro un po’ meno la pioggia quando mi ha fatto realizzare di non essere una vera chitarrista (non che avessi dei dubbi a riguardo)… soprattutto quando ti devi trascinare per tre piani di scale con quattro borse, un ombrello e la nuova-meravigliosa-sberluccicantemente-rossa chitarra. Che sarà tanto bella, ma con la custodia pesa più di me. Rimpiango i tempi quando infilavo in borsa solo il microfono e i testi delle canzoni.

– “Luigi scusa, ma come cavolo fanno tutti a fare il barrè?”
“Con il sangue, Marty”.
(Insegnanti motivatori)

– La pioggia oltretutto mi prepara ancora meglio per l’imminente viaggio che aspetta Mara e me. Finalmente abbiamo prenotato la nostra mini-vacanza!
Dopo le asprezze russe, ci recheremo un po’ più a ovest. Dublino, I can’t wait!

~Martina