Momenti di gioia quotidiana (7)

  • Il bassista che dopo sei mesi di assenza torna in sala prove con noi e questo significa ricominciare a scrivere canzoni, ma soprattutto ricominciare a Cantare.
  • Ascoltare gli Smiths in macchina, e scoprire ogni volta una canzone nuova che mi piace. Questa settimana è il turno di Stretch Out and Wait.
  • Progettare i laboratori d’arte estivi, il che significa che sta tornando il mio periodo lavorativo preferito dell’anno, ovvero quello in cui una marea di bambini mi riempirà i vestiti di tempera.
  • Sapere che nella seconda metà del 2015 ci sono già tre concerti che mi aspettano, ognuno speciale per motivi diversi. I Mumford and Sons perché sarà il mio primo concerto all’arena di Verona, Noel Gallagher a Milano, perché i regali inaspettati ti lasciano senza parole, e i Foo Fighters a Torino perché sono riuscita a prendere i biglietti per il parterre entro i sessanta secondi netti in cui sono terminati. Ovviamente aspettando che aprano le vendite per Passenger.  C. sei pronta?
  • Stephen Hawking che consola le Directioner sostenendo che in un universo parallelo Zayn non ha mai lasciato gli 1D. Stephen uno di noi!

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Posso farcela

I started something I couldn’t finish.

Eh no, cari Smiths. Questa volta non è andata così.
Avevo un unico, piccolo obiettivo per questo 2014, e l’ho portato a termine.
Settimana scorsa ho finalmente cantato e suonato in pubblico per la prima volta la canzone che ho scritto, Roads.
Non importa che fosse solo un saggio di chitarra e che ci fossero ragazzini con la metà dei miei anni, il doppio della mia scioltezza nel suonare e probabilmente anche la metà della mia ansia… ci sono conquiste che nessun tredicenne-futuro-Hendrix-maledettamente-talentuoso ti può togliere.
Non che fosse la prima volta che salissi su un palco, ma mi è capitato sempre e solo di cantare canzoni di altri, con i ragazzi del mio gruppo.

Finalmente, per la prima volta, mi sono trovata da sola su quel palco. Ho potuto dire qualcosa di veramente mio, e non importa se mi tremassero le mani o se effettivamente abbia cominciato da poco a suonare la chitarra e quindi sia ancora una schiappa… Ma è quella sensazione che nasce dentro, quella sensazione che ti dice che puoi farcela, che tutto ciò che ti sei sempre negato non è così impossibile come sembra. Perché il mio più grande nemico è sempre stata lei, la paura.

Ma io posso farcela.

E ora?
Beh, ora si cerca un nuovo obiettivo.

~Martina

* E per i consigli musicali non richiesti…