Le cose che ho imparato

Lo so che avete un sacco di domande sulle misteriose ed affascinanti autrici di questo blog; chi non si è mai chiesto qual è il rapace preferito di Mara o il colore del pigiama di Martina (Oh, wait! A quello ci ha pensato Mara, impostandolo come immagine profilo su facebook. Thank you, Mara – Comunque era rosa a pois -).
Non temete, le vostre curiosità stanno per essere appagate.
Dopo quasi un anno di lavoro a stretto contatto, possiamo dire di avere a disposizione abbastanza informazioni da poterci ricattare a vicenda per il resto della vita. Visto che per ovvi motivi non possiamo rivelarvi tutto, ecco degli assaggi che vi faranno capire perché ormai non possiamo più fare a meno l’una dell’altra.

Le cose che ho imparato su Mara
(Martina)

– Vuole diventare una falconiera (ma le associazioni non rispondono alla sue mail);
– Le piace il bianco dell’uovo ma non il rosso perchè sa troppo di uovo;
– Nonostante la sua cultura musicale sia notevole, nasconde (ma non troppo) un debole per gli Hanson e per Miley Cyrus;
– Ho passato settimane a cercare di farle ascoltare gli Imagine Dragons, e ci sono riuscita solo quando le ho mostrato una foto del cantante della band;
– Ha paura dell’oroscopo di Rob Brezsny di Internazionale;
– Cra Cra;
– Ha una folle passione per il kitsch (dico solo: collana oro a forma di tigre);
– Ha un’altrettanto folle passione per i paesi dell’est e per i palazzoni;
– Ha un elenco di parole che la fanno ridere. SFINGE!
– Quando la settimana lavorativa è pesante, al venerdì comincia a parlare in bergamasco. Se comincia al martedì, abbiamo un problema;
– Sono riuscita nel giro di qualche mese a farla passare da “che schifo i gatti, meglio i cani!” ad essere la prima fan degli Space Cats;
– Se non ci fosse bisognerebbe inventarla. Dove trovo un’altra persona che vorrebbe fare con me una maratona di Save the last dance, Mean Girl e Clueless? 🙂


Le cose che ho imparato su Martina
(Mara)

– E’ magra come un grissino ma mangia come un uomo: ricordo ancora la cena a base di hamburger in Russia (io: insalata, lei: hamburger contentente le schifezze più schifose), sotto la scrivania ha un cassetto pieno di TUTTO e dal quale estrae con una certa regolarità patatine, M&M’s, biscotti e molto altro (ma soprattutto ho visto con i miei occhi che dopo aver pranzato è riuscita a mangiare il profitterol come dolce e subito dopo ha aperto un pacchetto di patatine)
– Ha una fissazione strana per il mondo Disney. Non solo propone maratone di cartoni animati, ma conosce tutte (o quasi) le canzoni, ha una playlist Spotify a loro dedicata e in fondo in fondo è convinta di essere Belle (mi ha confessato che La Bestia le piace solo quando è bestia, e quando si trasforma in Principe perde tutto il suo fascino)
– Ultimamente si è appassionata alla musica country, quindi molto probabilmente si immagina di partecipare ad un rodeo con tanto di cappello da cowboy, pantaloni frangiati e stivaletti a punta.
– Ha una laurea in Lettere ma dentro di sé è un ingegnere
– Quando è agitata si fa prendere da manie di ordine compulsivo
– Possiede una parrucca rosa. La scusa ufficiale è stata Halloween 2013, ma chissà cosa nasconde…
– Si è scolata un chupito di vodka prima di un appuntamento di lavoro (“E’ il mio compleanno e così il mio inglese diventa più fluido”)
– Vorrebbe un gatto exotic (o essere un gatto exotic)
– Condividiamo la stessa passione per film adolescenziali tipo Ragazze a Beverly Hills, Mean Girl e soprattutto Save the last dance, di cui ha imparato anche il balletto
– Quando l’ho conosciuta era una dolce ragazza innocente, ora vede doppi sensi ovunque!
– CESARE.

Momenti di gioia lavorativa (5)

– Quando una collega si laurea (brava Chiara!) e si mangiano confetti rossi per due settimane. Cosa? Avete detto indigestione?
– Quando “l’uomo del caffè” viene a sistemarci la macchinetta e offre caffè (tè per me, thanks!) gratis a tutti.
– Quando è venerdì (In friday we trust!)
– Quando proprio le cose vanno male, esiste sempre un rimedio: il cassetto delle meraviglie (*nome in fase di valutazione, forse sarebbe il caso di definirlo il cassetto del trash food)! pop corn al ciccolato, patatine, m&m’s e persino qualche aspirina, non c’è lunedì che il secondo cassetto della mia scrivania non possa sconfiggere.

~Martina