Il colore della verità

La verità o è bianca o è nera. Non ci sono mezzi toni, mezze misure, frasi dette a metà. Le sfumature le mettiamo noi, quando non ce la facciamo a sopportare il bagliore accecante, quando abbiamo bisogno di alleggerire la pesantezza dell’oscurità. E lo facciamo perché è troppo faticoso accettare che qualcosa non sia come noi la desideriamo, che la verità sia diversa da quella che ci lascia in una situazione di comodo. Lasciamo sempre che il fiume esca dagli argini, senza immaginare che quel lento divagare di fantasie e di emozioni possa fare danni irreparabili.

La verità o è bianca o è nera. Il grigio ce lo mettiamo noi quando non siamo in grado di inquadrare una persona, un messaggio, un desiderio. Dipingiamo la realtà dei fatti di un colore che sta nel mezzo, solo per poterci trastullare nel dubbio, aspettando che un giorno le cose diventino o bianche o nere. Perché così funziona. Il chiaro- scuro lo apprezziamo solo fino ad un certo punto, arriva il momento in cui tutto deve essere delineato. Non si possono ingrigire le emozioni, le persone, la vita.

Lo sanno anche coloro che guardano con diffidenza le persone come me, quelle per le quali non esistono nemmeno le mezze stagioni!

Siamo sinceri, nessuno vuole stare nel mezzo. Non ci piace non sapere come vestirci, come comportarci, cosa aspettarci dagli altri e da noi stessi. Prima o poi ci stanchiamo dell’incertezza e abbiamo bisogno di sapere se pioverà o splenderà il sole, se siete con noi o contro di noi, se volete camminare al nostro fianco o voltarci le spalle… O dentro o fuori insomma.

Prima o poi una posizione la si prende, è solo questione di tempo. Prima o poi o si è bianchi o si è neri.

 

~Chiara

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