Non aver tempo per farsi asciugare lo smalto, vuol dire perdere di vista le priorità 

Caro blog,

buongiorno.

Non sono sparita, sto solo cercando di portare a termine quei quattromila impegni che mi sono presa perché non so mai dire NO, e sto cercando di sopravvivere pregando che maggio e la mia libertà giungano presto.

Dato che le lezioni di chitarra, quelle di teatro e le prove con il mio gruppo non mi sembravano abbastanza per occupare la settimana, quando mi hanno chiesto di diventare redattrice per il trimestrale del comune in cui abito (volontariato ovviamente, che credi?!) ho chiaramente accettato, pentendomene un secondo dopo l’inizio della prima riunione. La politica, not my thing.

Inoltre, la mia insegnante di teatro mi ha intortata chiedendomi di far parte di una piccola improvvisazione teatrale sul tema della Smart City. “Ma si, non preoccuparti, una cosa di mezz’oretta!”… Risultato: devo recitare di fronte a 700 ragazzi delle superiori.

E il sindaco.

E il vescovo.

E un sacco di assessori.

“Ma come Martina, non dirmi che non te l’avevo detto?!”

Ehm, NO.

Accendete qualche cero pasquale per me.

~Martina